Viveva in una cantina, un locale destinato a custodire oggetti e suppellettili, diventato per lui un rifugio di fortuna. Ed è proprio lì che ha perso la vita un anziano, senza fissa dimora. Il rogo è divampato giovedì sera: è morto al Niguarda dopo una notte di agonia.
76enne si ripara in una cantina per proteggersi dal freddo e muore in un’incendio
MILANO – Un uomo di 76 anni, senza fissa dimora, è morto venerdì mattina all’ospedale Niguarda, dove era stato ricoverato in condizioni disperate dopo essere rimasto coinvolto in un incendio in via privata Ugo Tommei, nel quartiere Calvairate, a Milano.
Il rifugio di fortuna trasformato in trappola
L’allarme è scattato intorno alle 21.30 di giovedì. L’uomo, italiano, aveva trovato riparo nella cantina, dove aveva accumulato diversi oggetti e suppellettili. Materiale che ha preso fuoco per cause ancora da chiarire. Tra le ipotesi al vaglio c’è quella di un incendio accidentale.
La corsa al Niguarda non è bastata
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e diverse volanti della polizia di Stato. Il 76enne, rimasto gravemente intossicato dal fumo, è stato soccorso e trasportato d’urgenza al Niguarda. Le sue condizioni erano apparse subito disperate e, nonostante i tentativi dei medici, è morto intorno alle 7.30 di venerdì mattina.