Stufa a pellet o a legna, che cosa scegliere?

I vantaggi e gli svantaggi dell’utilizzo di uno o dell’altro combustibile: due scuole di pensiero contrapposte

Stufa a pellet o a legna, che cosa scegliere?
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Stufa a pellet o a legna? Settembre è il mese perfetto per concentrarsi sulla progettazione dell’impianto di riscaldamento casalingo. Ovviamente ci riferiamo a chi sta meditando da tempo di cambiare il proprio vecchio sistema: se ad agosto si pensa alle vacanze, il mese in cui ci troviamo è finalmente quello operativo. Sì, perché già nella seconda metà di ottobre sarà ora di pensare alla ri-accensione degli impianti. E allora è bene non farsi trovare impreparati, dovendo poi rimandare la «rivoluzione» di un’altra stagione. Analizziamo quindi due fra le più diffuse soluzioni, differenti per il combustibile utilizzato: la stufa a pellet e la stufa a legna. Si tratta di due scuole di pensiero contrapposte, entrambe ricche di vantaggi e di possibili punti a sfavore in base alle esigenze e ai desiderata di ciascuno di noi. In ogni caso si tratta di due combustibili ecologici.

Stufa a pellet o a legna?

Chi sceglie la legna sa che il prezzo è più basso rispetto a quello del pellet. Inoltre tra i suoi vantaggi c’è sicuramente quello di ottenere una fiamma brillante, morbida e naturale, in grado di creare un’atmosfera straordinaria e unica. Avremo dunque un fuoco vivo e scoppiettante, caratterizzato dal tipico profumo di legna, a cui molti non riescono più a fare a meno. Va detto però che il rendimento della legna è inferiore rispetto a quello del pellet. In sostanza a parità di quantità la legna produrrà meno calore. Inoltre non ci dobbiamo scordare che la combustione della legna è meno pulita rispetto a quella del pellet, e ciò si traduce i una maggiore quantità di particelle incombuste. Infine un particolare di non poco conto: in caso di assenza della fornitura elettrica la stufa a legna potrà comunque funzionare, dal momento che il caricamento avviene manualmente.

Vantaggi e svantaggi del pellet

Le stufe a pellet funzionano con la corrente: all’interno hanno infatti una specie di spirale che prende il combustibile dal serbatoio e lo fa cadere nel braciere. Due considerazioni in merito: i problemi sorgono nel caso di assenza di elettricità sarà tutto fermo, ma in compenso è possibile programmare l’accensione automatica della stufa. Come detto in precedenza poi la combustione del pellet è molto efficiente, lascia pochi residui e quindi possono godere anche delle agevolazioni fiscali. Un plus è anche il capitolo immagazzinamento: venduto in sacchi da 15 kg si può accatastare senza troppi problemi. Naturalmente non è tutto oro ciò che luccica (in questo caso brucia): il pellet infatti è sempre più diffuso, quindi aumenta la domanda e di conseguenza lo stesso avviene per il prezzo.

Caro pellet, chi sei davvero?

Se ne sente sempre più parlare, ma che cos’è il pellet? Che cosa sono questi famigerati cilindretti tanto apprezzati da tutti o quasi? Beh, dobbiamo ricordare che questo combustibile viene ricavato dalla pressatura della segatura vergine essiccata. E’ anche considerato un combustibile di biomassa compressa. Viene utilizzato sia per il riscaldamento domestico e residenziale, ma anche per caldaie di grossa taglia e nei grandi impianti delle centrali termoelettriche. L’importante è che la materia prima non contenga sabbia o composti chimici come residui di vernici , colle o impregnanti che bruciando potrebbero poi essere nocivi.

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