Giornale dei Navigli > Casa > Piatti doccia in resina di ImportForMe: pregi e difetti

GDL Casa

Casa
0 commenti.

Piatti doccia in resina di ImportForMe: pregi e difetti

Il piatto doccia uno di quegli elementi dell’arredo bagno da scegliere con grande attenzione perché sia bello da vedere, contribuendo a rendere il bagno curato in ogni dettaglio.

Scritto da: Developer NetweeK

Tra le tante sue soluzioni possibili per quanto riguarda il materiale, molti prendono giustamente in considerazione la resina. 

In questa breve guida vediamo quindi di capire meglio di che materiale stiamo parlando e anche quali sono i suoi pregi e difetti per capire se è la scelta adatta alle nostre esigenze.

Piatti doccia in resina: di che cosa stiamo parlando

La resina è un materiale di origine naturale che può essere chiamato anche marmo ricomposto. È realizzato principalmente da un minerale chiamato dolomite che si forma in seguito alla cristallizzazione di materiale vulcanico. Per conferire maggiore durezza e resistenza, vengono aggiunti altri composti minerali rendendo possibile la produzione di piatti doccia sottili per un risultato di grande impatto estetico.

La resina si presta a diverse finiture quali pietra o marmo grazie a particolari tecniche di colorazione. È sempre una buona idea scegliere piatti doccia in resina che per il finish vengono ricoperti da una pellicola realizzata con particelle di quarzo capace di resistere a detergenti aggressivi macchie e alterazioni di colore.

Piatti doccia in resina: pregi e vantaggi

Il piatto doccia in resina è così utilizzato perché garantisce una serie di vantaggi. Per iniziare, il punto di forza principale di un piatto doccia realizzato con questo materiale è l’estetica particolarmente accattivante. Anche dal punto di vista tattile, la superficie in resina risulta molto piacevole. Preferendo questo materiale, troviamo un grande ventaglio di scelta per quanto riguarda le finiture disponibili: liscio, ruvido, tipo ardesia, cemento spazzolato e molto altro ancora.

Oggi per ottenere un bagno moderno e di grande impatto visivo, molti scelgono un’installazione a filo pavimento. L’ideale è utilizzare un piatto in resina perché ha uno spessore di appena 4 cm. Ciò aiuta a impedire la formazione del rialzo e dello scalino che nessuno di noi oggi vuole. Anche un materiale sicuro perché il rivestimento impedisce di scivolare. Altro pregio riguarda la facilità di riparazione di eventuali graffi. Si tratta comunque di un materiale molto rigido in partenza che non subisce alterazioni per via di alte temperature o detergenti aggressivi.

Piatti doccia in resina: difetti e svantaggi

Quando si parla di una materiale piuttosto che dell’altro, molti mettono in risalto solo i vantaggi tralasciando invece i difetti. Al contrario, abbiamo bisogno di una panoramica completa che comprenda anche un’analisi dei difetti per scegliere con cognizione di causa. Un piatto doccia in resina può comunque subire delle alterazioni se utilizziamo assiduamente detergenti troppo aggressivi per la pulizia. 

In genere, la resistenza al calore è abbastanza buona ma non possiamo dire lo stesso per quanto riguarda lo shock termico che può danneggiare la superficie. Inoltre, in assenza di un adeguato rivestimento in gelcoat, possiamo avere problemi di alterazione del colore, soprattutto se non ci preoccupiamo di una adeguata manutenzione periodica.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articolo precedente
Articolo precedente