Ha preso il via ieri, lunedì 13 luglio 2026, a Milano la giornata nazionale delle visite negli istituti di pena, promossa da Antigone e dall’Alleanza per l’articolo 27.
Visita al Beccaria
MILANO – Una delegazione composta dall’arcivescovo di Milano Mario Delpini, dal segretario generale di Cgil Milano Luca Stanzione, dai consiglieri regionali Luca Paladini (Patto Civico) e Roberta Vallacchi (Pd), e dalla presidente di Antigone Lombardia Valeria Verdolini, si è recata all’istituto penale per minorenni Cesare Beccaria per fare il punto sulle condizioni della struttura e della vita detentiva.
L’impressione di Delpini
“La situazione che ho trovato ha due aspetti: da un lato l’impegno per recuperare strutture adatte alla rieducazione e, dall’altro, la constatazione dell’inadeguatezza del personale e della condizione desolante di alcuni ambienti danneggiati da intemperie o azioni dei detenuti”, ha dichiarato l’arcivescovo Delpini al termine del sopralluogo.
Delpini ha rilevato la presenza di un “piccolo sovraffollamento”, definendolo tuttavia “incomparabile rispetto a San Vittore”, e ha lodato l’offerta di attività scolastiche, professionali, sportive e artistiche.
“Raramente però c’è una motivazione personale per superare questo momento ed evitare le ricadute; una motivazione che non so bene come si possa trasmettere”, ha concluso.
Confermate le criticità dell’istituto
Anche Valeria Verdolini ha evidenziato che, sebbene i numeri siano ridotti, l’istituto rimane sovraffollato, confermando le criticità legate al personale e alla quotidianità dei ragazzi, in vista di una seconda giornata di visite che domani toccherà gli altri istituti milanesi. Dure le critiche sul fronte dell’assistenza e delle strutture da parte degli altri membri della delegazione.
Il consigliere regionale Luca Paladini ha definito “sconfortante” l’assenza di un medico dalle 22 alle 8, che costringe a chiamare l’ambulanza per ogni emergenza, e ha denunciato la fatiscenza di molti spazi dedicati a musica, sport e apprendistato, rimasti inutilizzati.
Una cattiva gestione dei soggetti
Il segretario della Cgil milanese, Luca Stanzione, ha invece contestato i provvedimenti del governo:
“Stanno riempiendo le carceri di minori senza sentenza. Spesso ci sono problemi psichiatrici a cui non si dà risposta per il sotto organico; queste persone potrebbero stare in comunità socioeducative, ma in Lombardia c’è una grave carenza di posti”.
Sui possibili interventi del Pirellone è intervenuta infine la consigliera Roberta Vallacchi, sollecitando Regione Lombardia a
“investire di più nella formazione, nell’educazione e nel rendere agibili i laboratori, creando un ponte immediato con le aziende e le realtà lavorative esterne per il reinserimento dei giovani”.