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Violenza sulle donne, Stanza dello scirocco: "La maggior parte delle vittime risiede a Corsico"

A tendere la mano, ci sono operatrici e volontarie dei centri antiviolenza.

Violenza sulle donne, Stanza dello scirocco: "La maggior parte delle vittime risiede a Corsico"
Attualità Naviglio grande, 26 Novembre 2021 ore 15:57

Violenza sulle donne, Stanza dello scirocco: "La maggior parte delle vittime risiede a Corsico"

Violenza sulle donne, Stanza dello scirocco: "La maggior parte delle vittime risiede a Corsico"

CORSICO – Esistono tanti tipi di violenza. Un mondo ancora al buio, fatto di paura e preoccupazione che impediscono alle donne vittime di far sentire la propria voce, di chiedere aiuto. A tendere la mano, ci sono operatrici e volontarie dei centri antiviolenza.

I dati

La Rosa dei Venti è la Rete di Orientamento, Sostegno e Aiuto per le donne vittime di violenza e coinvolge 17 comuni. Come abbiamo già scritto, la rete ha registrato dati allarmanti per il 2021, con un incremento delle domande di aiuto passate da 54 dello scorso anno a 70, finora registrate. Il 40%, la maggioranza, dei casi riguarda donne che risiedono a Corsico. Poi c'è Buccinasco (15%), seguito da Assago (10%) e Trezzano (8%).

Il gruppo dei Cav

Il gruppo del Cav di Corsico e Assago conta tre operatrici, due avvocati e tre psicoterapeute. I casi sono tanti, troppi. La violenza è trasversale, colpisce giovanissime molestate dai coetanei o aggredite da famigliari, ragazze, mogli, madri, donne anziane che subiscono la violenza dei figli. Per molte è difficile denunciare la molestia, il compagno violento.

“Alcune si sentono in colpa, pensano 'non voglio rovinarlo', altre non hanno la forza di cambiare, fa paura proprio il cambiamento, magari uscire di casa – parlano le operatrici della Fondazione Padri Somaschi che dirige il centro antiviolenza Stanza dello Scirocco a Corsico e lo sportello di Assago –. Hanno anche timore per i figli, spesso pensano che se denunciano sarà peggio per tutti. E poi c'è il senso di fallimento, ripetono che sentono di aver sbagliato, nasce un senso di colpa fortissimo. Su tutti questi aspetti bisogna lavorare”.

L'emergenza

L'ultimo anno non è stato semplice, anche per l'emergenza covid che ha impedito il normale svolgimento delle attività dei centri. Le operatrici, tuttavia, si sono organizzate con colloqui online e telefonate frequenti.

“Anche sfruttando il tempo di una spesa, quando la donna poteva uscire di casa, andare al supermercato o in farmacia, portare i bambini al parchetto. In quei pochi minuti abbiamo organizzato telefonate con pareri legali”.

Insomma, l'emergenza della pandemia non ha certo fermato la violenza, anzi, l'ha chiusa tra le mura di casa. Ma il sostegno dei Cav non è mai mancato. Soprattutto perché il punto fondamentale per uscire dalla violenza è prendere consapevolezza di una certezza assoluta: la via d'uscita esiste e chiedere aiuto non è mai una vergogna ma, anzi, la più grande forma di coraggio.

NON SEI SOLA
Centro antiviolenza distretto Corsico Stanza dello scirocco numero verde 800 049 722
Centro antiviolenza distretto Pieve Emanuele/Noviglio 02.90422123/02.9055319
Centro Accoglienza Milano Cadmi 02.55015519
Numero unico antiviolenza (anche da cellulare) 1522