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VIOLENZA SULLE DONNE

Violenza sulle donne, 21 richieste di aiuto in tre mesi alla Stanza dello scirocco di Corsico

Non smetteremo di ripeterlo: se sei vittima di violenza chiedi aiuto al numero 800 049 722 oppure 1522. Non sei sola.

Violenza sulle donne, 21 richieste di aiuto in tre mesi alla Stanza dello scirocco di Corsico
Attualità Cesano Boscone, 05 Maggio 2021 ore 14:50

Violenza sulle donne, 21 richieste di aiuto in tre mesi alla Stanza dello scirocco di Corsico.

Violenza sulle donne, 21 richieste di aiuto in tre mesi alla Stanza dello scirocco di Corsico

CESANO BOSCONE – Numeri allarmanti, segnale che il drammatico problema c’è ancora e, anzi, è aumentato nel periodo di emergenza sanitaria. Mamme, mogli, compagne, sorelle costrette a casa con il marito o parente violento, senza la possibilità di uscire e chiedere aiuto. I casi di violenza domestica sono aumentati nell’ultimo anno, proprio per la criticità di vivere 24 ore su 24 con la violenza in casa.

Ilaria ravasi

A raccogliere i dati di questa emergenza, ci ha pensato l’assessore Ilaria Ravasi di Cesano, uno dei comuni seguiti dalla Stanza dello scirocco di Corsico, il centro antiviolenza gestito dalla Fondazione Padri Somaschi. Nei primi tre mesi di quest’anno ha raccolto 21 richieste di aiuto. Le principali motivazioni sono violenza fisica e psicologica, a seguire violenza sessuale, violenza economica, stalking e violenza assistita (si verifica quando un minore assiste, appunto, alla violenza domestica). Nel 70% dei casi si è trattato di donne italiane e nella stragrande maggioranza l’autore della violenza è il marito, l'ex marito o l'ex fidanzato. L’età media delle vittime è di 45 anni.

Le sue parole

“I numeri della violenza di genere non sono, purtroppo, solo quelli di cui leggiamo sui giornali o nelle statistiche – afferma l’assessore con delega all'Istruzione e alle Politiche di valorizzazione dell'associazionismo, Ilaria Ravasi – perché esistono tante zone d’ombra, un sommerso che riguarda episodi troppo spesso non denunciati per vergogna o paura. A queste donne voglio dire che non sono sole e voglio invitarle, alla prima avvisaglia, a chiedere aiuto”.

Anche per questo, il Comune ha diffuso un volantino di sensibilizzazione e aiuto. Lo slogan, che è anche il messaggio che intende lanciare l’assessore, è “Non sei sola”, perché una via di uscita dalla violenza c’è. Ben visibili, anche i numeri di telefono a cui rivolgersi: 800 049 722 oppure 1522. Il centro antiviolenza offre consulenza legale, protezione in casa rifugio e ha attivato percorsi di supporto psicologico, anche online.

“Ci tengo – aggiunge Ravasi – a ringraziare tutte le operatrici e le volontarie impegnate nel contrasto a questa terribile piaga, che hanno continuato a offrire aiuto anche durante la pandemia, con le difficoltà create dal covid ma anche con le maggiori richieste di sostegno, generate dalla convivenza obbligata con il proprio partner o convivente violento. A tutte le donne vittime di violenza lo voglio ribadire: non siete sole, chiedete aiuto”.