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Il viaggio del PD nei quartieri popolari: le case destinate ai poliziotti a Garbagnate

L'Aler aveva in programma di vendere due stecche di case nuove alle forze dell'ordine che non le hanno volute.

Il viaggio del PD nei quartieri popolari: le case destinate ai poliziotti a Garbagnate
Attualità Rho e Bollate, 26 Maggio 2020 ore 10:00

Il viaggio PD nei quartieri popolari: le case destinate ai poliziotti a Garbagnate.

Il viaggio PD nei quartieri popolari: le case destinate ai poliziotti a Garbagnate

GARBAGNATE MILANESE - Ventesima tappa del viaggio del Pd nei quartieri popolari. L’aspetto di quegli edifici bianchi e nuovi è spettrale. Abbandonati ai margini di Garbagnate Milanese, mai occupati da chi ne aveva diritto. Sono le case che Regione Lombardia aveva pensato di assegnare agli agenti delle forze dell’ordine e di proprietà di Asset, la fallimentare società immobiliare di Aler in liquidazione ormai da anni.

Sul posto Carmela Rozza, consigliera regionale del Pd

 PD nei quartieri popolari

“Dovevano essere assegnati 236 alloggi, ma hanno fatto domanda in 42, di questi 22 in via Mazzini e 20 in via Milano. Tuttavia, le assegnazioni non sono mai state perfezionate”, spiega Carmela Rozza, consigliera regionale del Pd, che da sempre segue le questioni relative agli alloggi Aler. Il motivo della situazione che si è creata per lei è chiaro: “Intanto, diciamo che la posizione in cui le case sono state costruite non è la migliore per una vendita. Ma poi questa non era nemmeno a prezzi agevolati: Regione Lombardia e il suo assessore regionale alle Politiche abitative Stefano Bolognini le hanno offerte agli aventi diritto a un prezzo di mercato”, rincara Rozza.

236 alloggi costruiti quattro anni fa: il video

Di conseguenza, case costruite quattro anni fa sono praticamente vuote, abbandonate e, come si vede nel video girato dalla consigliera Pd sul posto (questo il link https://youtu.be/DKAUz24zo4k ), alla mercé di chiunque perché è possibile accedere agli appartamenti, con il rischio che vengano vandalizzati e depredati. “Non sarebbe la prima volta – esclama Rozza –. Insomma, l’operazione voluta dal presidente Fontana e dall’assessore Bolognini, con il beneplacito di Salvini, nel suo breve periodo da Ministro dell’Interno, è sostanzialmente un fallimento”.

Ma a questo punto, che fare?

Ma a questo punto, che fare? Per la consigliera dem non ci sono dubbi: “I soldi pubblici non possono essere sprecati così, sono di tutti, provengono dalle nostre tasse. Perciò, l’assessore Bolognini, che si fregia di essere un dirigente della Lega, perfezioni quelle poche assegnazioni e dia le altre case a chi ne ha bisogno, con tutte le famiglie che si trovano in difficoltà in questo periodo.

Rozza: Le case costruite vanno assegnate alle famiglie

Gli alloggi potrebbero essere venduti a un prezzo calmierato a chi ha la possibilità di acquistare, oppure si affittino a chi non ha più un posto dove stare. Le case costruite vanno usate dalle famiglie che ne hanno diritto, è il principio stesso dell’Aler. Ma Regione Lombardia sembra essersene dimenticata, mentre farebbe bene a occuparsene subito”.

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