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Via libera al decreto Ristori Quater: come funzionano i rinvii con (e senza) cali di fatturato. VIDEO

Stanziati altri otto miliardi di aiuti alle attività e ai lavoratori più in difficoltà a causa dell’emergenza sanitaria legata al Covid. 

Attualità 30 Novembre 2020 ore 15:44

Via libera al decreto Ristori Quater: come funzionano i rinvii con (e senza) cali di fatturato.

Via libera al decreto Ristori Quater: come funzionano i rinvii con (e senza) cali di fatturato

Decreto Ristori quater, il testo approvato dal Consiglio dei Ministri nella notte del 30 novembre 2020 è ricco di novità fiscali. Stanziati altri otto miliardi di aiuti alle attività e ai lavoratori più in difficoltà a causa dell’emergenza sanitaria legata al Covid. Il testo dovrebbe essere pubblicato in Gazzetta ufficiale entro stasera, lunedì 30 novembre 2020, ed entrerà subito in vigore.

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Al via il decreto Ristori Quater

Questa mini-proroga riguarda “i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione” di tutta Italia, che potranno così evitare di versare la seconda o unica rata di acconto delle imposte sui redditi (Irpef, Ires), dell’Irap e delle sostitutive (è il caso della flat tax per le partite Iva nel forfettario o delle mini-patrimoniali su attività finanziarie e immobili all’estero) entro lunedì 30 novembre fruendo di uno slittamento fino a giovedì 10 dicembre. La medesima proroga temporale viene concessa per la trasmissione telematica delle dichiarazioni dei redditi (di tutti e non solo di imprese, società e professionisti) e dell’Irap: quindi il termine sarà il 10 dicembre così come per la dichiarazione dei sostituti d’imposta (modello 770).

Con il calo del 33% del fatturato rinvio ad aprile

Ma c’è un’ulteriore distinzione all’interno di questa macrocategoria. Il decreto Ristori-quater permetterà infatti di rinviare il versamento della seconda o unica rata d’acconto al 30 aprile 2021 a tutti i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione con domicilio fiscale, sede legale o sede operativa in Italia che lo scorso anno non hanno superato i 50 milioni di ricavi o compensi e che nel primo semestre 2020 hanno registrato un calo del fatturato o dei corrispettivi del 33% rispetto allo stesso periodo 2019.

Rinvio senza calo del fatturato

Il rinvio al 30 aprile 2021 spetta anche senza calo del fatturato alle attività con i codici Ateco negli allegati 1 e 2 del decreto Ristori-bis in zona rossa e agli esercenti l’attività di gestione di ristoranti già a partire dalla zona arancione. In tal senso potrebbe generare confusione il repentino passaggio di “colore” di alcune Regioni. Per questo motivo si punta a consentire il rinvio degli acconti anche per chi è rimasto in zona rossa fino agli ultimi giorni di novembre.

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