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Via auto Enjoy da Buccinasco e Cesano? Ancora una speranza

L’8 marzo i sindaci avranno un incontro con i vertici di Eni per chiedere un ripensamento su una decisione che “penalizza l’hinterland e non fa ragionare  in ottica Città metropolitana”.

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Via auto Enjoy da Buccinasco e Cesano? Ancora una speranza.

Via auto Enjoy da Buccinasco e Cesano? Ancora una speranza

BUCCINASCO – Non è finita finché non è finita. Lo dicono i sindaci di Settimo Milanese, Cesano Boscone e Buccinasco, i Comuni a cui Eni ha detto “basta macchine rosse sui territori”, a partitre dal 15 marzo.

I sindaci incontrano i vertici Eni

Ma c’è acnora una speranza: l’8 marzo i sindaci avranno un incontro con i vertici di Eni per chiedere un ripensamento su una decisione che “penalizza l’hinterland e non fa ragionare  in ottica Città metropolitana”, aveva detto Simone Negri di Cesano. Sarà una richiesta, mettendo sul tavolo tutti i pro di avere un servizio di car sharing sul territorio, ma ai cittadini non dispiacerebbe che prendesse forma di una supplica, considerando le centinaia di raccolte firme avviate in questi giorni, da quando il diktat di Eni è arrivato alle orecchie dei tanti automobilisti che utilizzano “uno dei pochi servizi che davvero funziona”, dicono.

Le ragioni espresse da Eni

La scelta di togliere le auto Enjoy è dovuta a un “eccessivo tempo di sosta delle vetture nell’hinterland, con conseguenti effetti negativi in termini di disponibilità delle auto nel Comune di Milano”, ha scritto nella lettera indirizzata ai tre sindaci.

Pruiti: “servizio fondamentale”

“Abbiamo fatto tanto per averle – racconta Rino Pruiti di Buccinasco – e ora vogliono togliercele. Ormai è un servizio pubblico fondamentale, apprezzato. Non è eliminando un servizio che funziana che si può ripensare alle misure del traffico e dell’inquinamento”. I sindaci promettono in coro: “Porteremo ai vertici Eni tutte queste considerazioni e parleremo per conto di migliaia di cittadini: il servizio non può essere tolto”.

Francesca Grillo

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