una giornata speciale

Un sabato speciale alla scoperta dei “segreti” di Cesano Boscone con le guide del FAI

Sabato 28 febbraio sarà possibile visitare, con le guide del Fondo per l’ambiente italiano, la chiesa di San Giovanni Battista, Villa Sormani, la Corte del Fabbro e Villa Marazzi.

Un sabato speciale alla scoperta dei “segreti” di Cesano Boscone con le guide del FAI

Accompagnati dalle esperte guide del Fondo per l’Ambiente Italiano sabato 28 febbraio sarà possibile visitare la chiesa di San Giovanni Battista, Villa Sormani e la suggestiva Corte del Fabbro e terminare il percorso alla scoperta di Villa Marazzi e scoprire in un solo giorno un itinerario che ci porterà nella storia più antica di questo comune.

Un sabato speciale alla scoperta dei “segreti” di Cesano Boscone con le guide del FAI

CESANO BOSCONE – Sabato 28 febbraio Cesano Boscone mette in pausa la frenesia della metropoli per svelare i suoi segreti. Grazie alla delegazione FAI ovest Milano, il centro cittadino si trasforma in un itinerario della memoria. Un viaggio nel tempo che parte dall’epoca imperiale per arrivare al XX secolo.

“Spesso le cittadine dell’hinterland vengono considerate — dice il sindaco Marco Pozza — come un’appendice della grande metropoli. Invece Cesano Boscone vanta una storia che ha avuto una sua forte centralità nel corso dei secoli”.

Le visite in programma

Il percorso narrativo proposto dal FAI comincerà dalla Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista, dove la tradizione incontra l’archeologia. Il legame del borgo con la Regina Teodolinda, carismatica sovrana dei Longobardi, ha trovato riscontri scientifici nelle ricerche documentate nel volume “La Chiesa da cui veniamo”. Gli scavi hanno infatti confermato una straordinaria stratificazione: sotto le mura medievali sono emersi i resti di una villa romana di epoca imperiale, segno di una centralità strategica mai interrotta nel corso del tempo.

Chiesa San Giovanni Battista

Seconda tappa: Villa Sormani

Villa Sormani

Il cammino proseguirà verso Villa Sormani, una dimora che incarna il passaggio dalla nobiltà settecentesca alla vocazione solidale del territorio. Nata come residenza, la villa fu trasformata a fine Ottocento da Monsignor Luigi Pogliani nel primo nucleo dell’Istituto Sacra Famiglia. Oggi la struttura non è solo un monumento alla memoria del suo fondatore, attualmente in corso di beatificazione, ma resta un pilastro della comunità, perché ospita un Centro diurno integrato per anziani.

Ultimo stop a Villa Marazzi

Dopo una sosta nella suggestiva Corte del Fabbro, raro esempio di architettura rurale tardo-medievale, il tour arriverà in Villa Marazzi, oggi cuore pulsante della vita cittadina e centro culturale che ospita la biblioteca e diverse associazioni locali. Oltre ad essere fulcro istituzionale, perché ospita il Consiglio comunale e diversi incontri proposti dall’amministrazione comunale.

Villa Marazzi, Sala delle Carrozze

L’assessore alla cultura Aldo Guastafierro

“Abbiamo accolto con grande soddisfazione — sottolinea l’assessore alla cultura Aldo Guastafierro — la proposta della delegazione FAI ovest Milano che torna a Cesano Boscone, ampliando il percorso di riscoperta della storia del nostro territorio.

In Villa Marazzi, infatti, i visitatori saranno guidati non solo a vedere la storica ghiacciaia, ma anche altre parti della Villa, come il forno che veniva utilizzato per preparare il pane e la Sala delle carrozze. Un modo per conoscere come una parte della nostra storia sia stata valorizzata, trasformando antichi luoghi in spazi fruibili e accoglienti per persone di ogni età”.

Si parte con le visite al mattino per proseguire con l’ultima alle 15.15

L’iniziativa prevede tre turni di visita distribuiti durante la giornata. Per tutti i turni il punto di partenza è fissato presso il sagrato della chiesa in via Monsignor Pogliani 1.

Il primo appuntamento è fissato per il mattino con registrazione alle ore 10 e inizio del tour alle 10.30, seguito da un secondo turno alle 11.30 con registrazione alle 11. Nel pomeriggio, l’ultima occasione di scoperta inizierà alle 15.15 con ritrovo alle 14.45.

La prenotazione è obbligatoria

La partecipazione richiede la prenotazione obbligatoria tramite il portale ufficiale del FAI  ed è previsto un contributo di 10 euro per gli iscritti alla Fondazione e di 15 euro per i non iscritti.

Un’occasione per guardare con occhi nuovi luoghi familiari, ascoltando storie e dettagli spesso nascosti tra le pieghe del tempo.