Un progetto per sostenere bambini e ragazzi: nasce Polo Ulisse a Trezzano FOTO

Sono previsti due centri pomeridiani, uno per i bambini dagli 8 agli 11 anni, l’altro per ragazzi dagli 11 ai 15.

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Un progetto per sostenere bambini e ragazzi: nasce Polo Ulisse a Trezzano.

Un progetto per sostenere bambini e ragazzi: nasce Polo Ulisse a Trezzano

TREZZANO SUL NAVIGLIO – Ci sono due aspetti importanti nell’inaugurazione del Polo Ulisse, il nuovo centro territoriale per aiutare bambini e ragazzi. Il primo è quello che ha sottolineato l’assessore alle Politiche sociali Sandra Volpe: un’emergenza. “Le soluzioni che abbiamo per assistere i minori non funzionano più, bisogna riflettere, pensarne di nuove. Da noi hanno bisogno di aiuto circa cento minori, ma nei comuni vicini si toccano punte anche di 200 casi: numeri altissimi che ci devono far riflettere. Mi piace riportare un antico detto: per crescere un bambino ci vuole un intero villaggio”. Parla quindi di sinergia, di forze unite verso un unico scopo: assistere i minori.

Due centri pomeridiani secondo la fascia d'età

Come? Con un centro che sarà, a partire da oggi, il cuore di Trezzano per i bambini e i giovani. A gestirlo, la cooperativa Ripari: “Sono previsti due centri pomeridiani, uno per i bambini dagli 8 agli 11 anni, l’altro per ragazzi dagli 11 ai 15 – spiegano Anna Brioschi e Andrea Villa di Ripari –. Per il mattino abbiamo organizzato la scuola leggera e la scuola bottega. Il primo progetto è condiviso con le scuole del territorio, per gli alunni che fanno fatica a integrarsi a scuola e potranno alternare la presenza qui. Il secondo, lo dice la parola stessa, è un aiuto di avvicinamento al lavoro per ragazzi dai 15 ai 19 anni che avranno sostegno adeguato per completare il ciclo di studi e iniziare la carriera professionale”.

Un aiuto ai giovani nei negozi confiscati alla mafia

Si parlava di due aspetti importanti nell’apertura del Polo Ulisse, in via Cavour al civico 22. Il primo è quello dell’aiuto ai giovani, per evitare che prendano cattive strade, per indirizzarli verso un percorso di inclusione e integrazione, alla scoperta delle proprie capacità. Il secondo è proprio il luogo dove tutto questo sarà svolto: una porzione della palazzina, i negozi sottostanti, sottratta alla famiglia Ciulla che, insieme ai potenti Guzzardi, ha scritto le pagine nere della storia trezzanese fatta di traffici di montagne di cocaina nascosta sotto la chiglia delle navi in partenza dal Sud America. Apparteneva alla stessa famiglia anche la villa di via Leonardo Da Vinci 243/b, restituita al Comune dopo che Libera l’aveva resa accogliente, per farne un progetto di sostegno alla disabilità. Ora, si taglia il nastro di un’altra villa confiscata e rimessa nelle mani del patrimonio comunale.

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Presente anche Lorenzo Sanua, referente di Libera

A sottolineare l’importanza di questo aspetto, Lorenzo Sanua, figlio di Pietro, il fruttivendolo ucciso nel 1995 per aver contrastato il racket delle assegnazioni dei banchi di fiori davanti ai cimiteri. Lorenzo ora è il referente del presidio di Libera Sud Ovest Angelo Vassallo: “Oggi lo Stato vince, quindi tutta la comunità. La Lombardia è la quarta regione per beni confiscati di tutta Italia, ma la metà degli averi strappati alle mafie non sono assegnati. E se il bene non viene assegnato c’è il deperimento, anche morale: una sconfitta. A Trezzano c’è un grande esempio di come fare rete, instaurare sinergie, possa cambiare le cose. Questo è il quarto bene confiscato qui e restituito alla città con progetti sociali”.

Le parole del sindaco Fabio Bottero

Anche il sindaco Fabio Bottero (Pd) ha voluto sottolineare questo aspetto, ringraziando tutte le associazioni, forze dell’ordine, cittadini e comitati presenti per il taglio del nastro: “Bisogna rimanere uniti per fare del bene alla comunità. I giovani sono il nostro futuro e qua ne abbiamo una rappresentanza di grande livello”, ha detto passando la parola a Eleonora Malerba, sindaco del consiglio comunale dei ragazzi che ha evidenziato l’importanza di “aiutare le fasce deboli e sostenere e migliorare il futuro dei ragazzi”.

Il ricordo di Lisa Amicarella

Il sindaco ha voluto ricordare anche Lisa Amicarella, la responsabile che aveva fortemente voluto il progetto del Polo Ulisse, tragicamente scomparsa nei giorni scorsi a soli 48 anni. Un minuto di silenzio e commozione in ricordo di una donna attenta, sensibile e una grande professionista. Poi, solo applausi per la voglia di rinascita di un bene che dalle mani della mafia passa a quelle di chi educa i ragazzi.

Francesca Grillo

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