a salvaguardia della fauna

Un corridoio ecologico sulla provinciale: così a Rozzano si protegge la fauna selvatica

Tra cascina Torriggio e l’ingresso di Milano 3 installati cartelli e dissuasori per ridurre il rischio di investimenti. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra costruttori e l’associazione Ape Natura.

Un corridoio ecologico sulla provinciale: così a Rozzano si protegge la fauna selvatica

L’espansione urbana riduce sempre più gli spazi naturali e costringe molti animali selvatici a muoversi tra strade e quartieri residenziali. Ma per limitare questi pericoli sul territorio di Rozzano, grazie a Catia Acquaviva è stato realizzato un intervento pensato per favorire il passaggio sicuro della fauna e sensibilizzare gli automobilisti.

Un corridoio ecologico sulla provinciale: così a Rozzano si protegge la fauna selvatica

ROZZANO – Ricci, tassi, caprioli e volpi si trovano a condividere territori sempre più frammentati, con il rischio costante di incidenti lungo le arterie più trafficate. Per limitare questi pericoli è stato realizzato un corridoio ecologico sulla strada provinciale tra cascina Torriggio e l’ingresso di Milano 3, un intervento pensato per favorire il passaggio sicuro della fauna e sensibilizzare gli automobilisti.

Cartelli per gli automobilisti e dissuasori sonori e luminosi

Il progetto prevede cartelli stradali che segnalano la possibile presenza di animali e l’installazione di dissuasori sonori e luminosi, dispositivi studiati per ridurre la velocità e scoraggiare gli attraversamenti improvvisi della fauna selvatica.

A promuovere l’iniziativa è stata Catia Acquaviva, tecnico faunistico e responsabile dell’associazione Ape Natura, da anni impegnata nella tutela degli animali e nella promozione di un rapporto più equilibrato tra attività umane e ambiente naturale:

“Con la costruzione di nuovi insediamenti urbani – spiega Acquaviva – gli animali sono costretti a spostarsi e a cercare nuovi percorsi. Noi non possiamo fermare completamente l’urbanizzazione, ma possiamo lavorare per ridurre l’impatto e creare soluzioni che favoriscano la mobilità della fauna“.

L’area interessata dall’intervento si trova vicino al Parco delle Rogge, dove negli ultimi anni sono aumentati gli avvistamenti di mammiferi selvatici e non sono mancati episodi di animali investiti.

“Spesso si dice che sono gli animali ad attraversare le strade – aggiunge Acquaviva – ma in realtà è la strada che attraversa il loro habitat“.

Il progetto è stato possibile grazie alla collaborazione con l’impresa costruttrice del nuovo complesso residenziale sorto nelle vicinanze.

“La nostra azienda ha sempre mostrato grande attenzione alle tematiche ambientali – sottolinea al Giorno Giovanni Viganò, titolare dell’azienda edile Archetipo di Biassono –. Crediamo che chi costruisce abbia anche la responsabilità di contribuire a uno sviluppo più sostenibile e rispettoso del territorio. Per questo abbiamo accolto con convinzione la proposta di Catia Acquaviva, riconoscendone il valore ambientale e sociale”.

Un piccolo intervento, ma significativo, che punta a migliorare la convivenza tra città e natura, ricordando che lo spazio che abitiamo è condiviso con molte altre forme di vita.