La Giunta di Trezzano sul Naviglio ha approvato le nuove tariffe del servizio di mensa scolastica, che entreranno in vigore a partire da settembre 2026.
Trezzano sul Naviglio, approvate le nuove tariffe della mensa scolastica: in vigore da settembre 2026
TREZZANO SUL NAVIGLIO – Ad annunciare la revisione delle tariffe è l’assessore all’Ambiente e alla Pubblica Istruzione Mattia Di Bisceglie che spiega come questa scelta sia “orientata a supportare le famiglie, garantire equità di accesso e tutelare il diritto allo studio e al benessere degli studenti”.
La revisione prevede una rimodulazione delle fasce ISEE, con una riduzione generalizzata delle tariffe e un aumento del contributo economico del Comune a sostegno del servizio.
Nuove tariffe mensa in base all’ISEE (da settembre 2026)
0 – 3.000 € → gratuito
3.001 – 5.000 € → 1,30 €
5.001 – 7.500 € → 1,90 €
7.501 – 10.000 € → 2,55 €
10.001 – 12.000 € → 3,35 €
12.001 – 15.000 € → 3,80 €
15.001 – 20.000 € → 4,60 €
20.001 – 30.000 € → 5,10 €
Oltre 30.000 € → 5,60
Agevolazioni per famiglie con più figli
Secondo figlio: sconto del 20%
Terzo figlio: sconto del 30%
Quarto figlio: sconto del 40%
Un impegno più ampio a favore della scuola e delle famiglie
“Negli ultimi 18 mesi l’Amministrazione comunale ha affrontato e gestito numerose priorità urgenti e non rinviabili – spiega l’assessore – tra cui:
– l’aumento degli stanziamenti per l’assistenza scolastica agli alunni più fragili, arrivati a quasi 900.000 euro annui (+250.000 euro rispetto al 2023);
– il raddoppio degli operatori e delle risorse dedicate ai servizi di pre e post scuola, con miglioramento della qualità del servizio senza aumenti tariffari;
– l’attivazione del primo centro invernale;
– l’istituzione delle prime borse di studio, oltre a ulteriori interventi a sostegno delle famiglie.
“L’azzeramento immediato dell’aumento delle tariffe della mensa non era inizialmente possibile per la mancanza di risorse disponibili”, aggiunge Di Bisceglie, tuttavia, è stato avviato un lavoro mirato alla loro individuazione.
Infine, conclude, “con la chiusura del primo esercizio finanziario completo, è stato possibile destinare fondi aggiuntivi al servizio mensa, quasi raddoppiando l’investimento comunale, con un incremento di oltre 250.000 euro annui”.