la posizione dell'Amministrazione

Trezzano, la maggioranza: “Nessun via libera alla nuova stazione elettrica”

I capigruppo di maggioranza chiariscono i contatti con Terna e annunciano opposizione al progetto che dovrebbe coinvolgere anche i territori di Cusago, Buccinasco e Assago. Convocato un Consiglio comunale urgente

Trezzano, la maggioranza: “Nessun via libera alla nuova stazione elettrica”

Con un comunicato inviato nella nostra redazione i partiti di maggioranza di Trezzano fanno chiarezza sulla vicenda della nuova stazione elettrica Terna e annunciano opposizione al progetto.

Trezzano, la maggioranza: “Nessun via libera alla nuova stazione elettrica”

TREZZANO SUL NAVIGLIO – La realizzazione della nuova stazione elettrica “380/220 Mg Fornace” proposta da Terna a Trezzano sul Naviglio non è mai stata approvata né accettata dal sindaco Giuseppe Morandi. Al contrario, l’amministrazione comunale è pronta a contrastare l’opera con tutte le azioni ritenute necessarie per impedirne la realizzazione.

Il comunicato congiunto della maggioranza: i contatti avvenuti

È quanto spiegano in una nota congiunta i capigruppo di maggioranza, che ricostruiscono i passaggi dei contatti avvenuti finora con la società che gestisce la rete elettrica nazionale. Secondo quanto riferito, al momento si sarebbe trattato soltanto di interlocuzioni informali, consistite in tre incontri telematici di carattere illustrativo, privi di valore decisionale o amministrativo.

Terna vorrebbe realizzare l’infrastruttura per collegare i nuovi data center

Nei mesi scorsi Terna avrebbe manifestato interesse a realizzare l’infrastruttura in seguito alla richiesta di connessione avanzata da quattro soggetti interessati a sviluppare data center nelle aree limitrofe, coinvolgendo anche i territori di Cusago, Buccinasco e Assago. Alla richiesta di chiarimenti del sindaco sul perché l’opera dovesse sorgere proprio a Trezzano, la società avrebbe spiegato che la scelta deriverebbe dalla presenza, in quell’area, delle linee dell’alta tensione.

Secondo quanto riportato nella nota, non sarebbe stato presentato alcun progetto ufficiale nelle prime fasi. Nonostante questo, il primo cittadino avrebbe comunque chiesto di valutare soluzioni alternative, ipotizzando un eventuale posizionamento dell’impianto in un’area diversa e più distante dal centro abitato.

L’interlocuzione, precisano i firmatari, sarebbe servita esclusivamente a comprendere le intenzioni di Terna e a evitare che eventuali decisioni venissero prese senza un confronto preliminare con il territorio. Quando la società ha comunicato di avere pronta una bozza di progetto, il sindaco ha quindi coinvolto la Commissione Territorio del Comune per informare tutte le forze politiche.

Niente di fatto alla Commissione convocata il 26 febbraio

La commissione è stata convocata il 26 febbraio, ma in quella sede – spiegano i capigruppo – la documentazione progettuale non sarebbe stata ancora disponibile. Nonostante ciò, la maggioranza avrebbe espresso fin da subito contrarietà alla realizzazione della sottostazione elettrica, cercando anche un confronto con i gruppi di minoranza per condividere una posizione comune.

Una prima relazione tecnica è stata inviata al sindaco da Terna il 3 marzo e successivamente trasmessa ai membri della Commissione Territorio in vista di un confronto con la cittadinanza.

“Possiamo già dire – si legge nella nota – che, in accordo con tutte le forze politiche presenti in Consiglio comunale, ci opporremo con ogni mezzo alla realizzazione di una stazione elettrica che nessuno vuole. Il futuro di Trezzano non è negoziabile”.

Martedì 10 marzo convocato un Consiglio comunale urgente

Per ribadire questa posizione è stata convocata una seduta urgente del Consiglio comunale, in programma martedì 10 marzo, durante la quale dovrebbe essere approvato un documento congiunto.

La nota è firmata dai capigruppo di maggioranza Giuseppe Russomanno (Insieme per Trezzano), Samantha Beccia (Fratelli d’Italia), Antonella Carnovale (Lega), Ernestina Antonietta Morandi (Lista Morandi) e Stefano Amente (Noi Moderati).