L’Anpi delle sezioni di Assago, Buccinasco, Cesano Boscone, Corsico, Gaggiano e Trezzano sul Naviglio promuove un ciclo di appuntamenti al Bem Viver di Corsico a cura di Saverio Ferrari che dal 1999 dirige l’Osservatorio democratico sulle nuove destre.
Un viaggio nella storia del neofascismo in tre incontri sulla nuova Resistenza
CORSICO – Ricostruire le vicende della Nuova Resistenza tra il 1960 e il 1978, attraverso episodi, protagonisti e passaggi cruciali della storia italiana. È l’obiettivo del ciclo di incontri promosso dall’Anpi, che coinvolge le sezioni di Assago, Buccinasco, Cesano Boscone, Corsico, Gaggiano e Trezzano sul Naviglio.
Il percorso, curato da Saverio Ferrari, che da anni studia il fenomeno delle destre radicali e si occupa di ricerche relative agli anni della “strategia della tensione”, si svolge nella sede del Bem Viver di via Vincenzo Monti 5, con appuntamenti alle 21.

Un percorso storico dagli anni Sessanta
Il primo incontro si è tenuto giovedì 22 ottobre ed è stato dedicato agli anni Sessanta, a partire dall’uccisione di Paolo Rossi, studente universitario morto il 27 aprile 1966 all’Università di Roma in seguito a un’aggressione di militanti neofascisti.
Tra i temi affrontati anche lo squadrismo romano, le cosiddette camicie verdi e il ruolo di Avanguardia Nazionale, fino alla svolta del luglio 1960 e alla ripresa dell’antifascismo.
Milano e la strategia della tensione
Il secondo appuntamento è in programma giovedì 5 novembre e sarà dedicato a “Milano nella strategia della tensione”. Si parlerà dell’evoluzione del neofascismo milanese, delle premesse della stagione stragista, dalla bomba all’Arcivescovado del 1956 alla nascita di Ordine Nuovo, fino alla strage di piazza Fontana.
Spazio anche all’enclave nera di San Babila, ai rapporti con la borghesia milanese, ai finanziamenti al Msi e ai dati sulle violenze fasciste tra il 1969 e il 1974.
Le vittime della violenza politica
Il ciclo si concluderà giovedì 19 novembre con un incontro intitolato “I caduti milanesi”, dedicato a nove vittime della violenza politica tra il 1962 e il 1978.
Saranno ricordati Giovanni Ardizzone, morto nel 1962 durante una manifestazione a sostegno del popolo cubano, Saverio Saltarelli, Roberto Franceschi, Claudio Varalli e Giannino Zibecchi, Alberto Brasili, Gaetano Amoroso e Fausto e Iaio, uccisi nel 1978.
Un percorso attraverso quasi vent’anni di storia, per ricostruire le vicende di chi perse la vita negli anni segnati dallo scontro politico e dalla violenza neofascista.
