maratona in sala operatoria

Trapianti record in Lombardia con 9 donatori che hanno salvato 16 pazienti in 72 ore: mobilitata la rete regionale

Sette donatori multiorgano e due multitessuto: operazioni coordinate tra ospedali e team specializzati

Trapianti record in Lombardia con 9 donatori che hanno salvato 16 pazienti in 72 ore: mobilitata la rete regionale

L’incredibile intervento coordinato tra presidi ospedalieri in diverse province ha permesso di eseguire 16 trapianti su pazienti in lista d’attesa nel giro di 72 ore.

Trapianti record in Lombardia, 16 interventi in 72 ore: mobilitata la rete regionale

MILANO – In appena 72 ore, nel mese di marzo, la rete trapiantologica della Lombardia ha gestito un’intensa attività che ha portato a 16 trapianti su pazienti in lista d’attesa. Un’operazione complessa, resa possibile dal coordinamento tra diverse strutture sanitarie del territorio.

Un’operazione coordinata tra più province

Il lavoro è stato guidato dal Coordinamento Regionale di Procurement (Crp) di Areu e dalla Sc Trapianti Lombardia Nitp, con il coinvolgimento di ospedali distribuiti in più province. In totale sono stati gestiti sette donatori multiorgano e due multitessuto, attivando una macchina organizzativa articolata e altamente specializzata.

Eseguito il primo prelievo di polmoni da donatore a cuore fermo non controllato a Busto Arsizio

Tra i risultati più significativi, anche due interventi considerati di rilievo tecnico: il primo prelievo di polmoni da donatore a cuore fermo non controllato eseguito a Busto Arsizio e la prima donazione a cuore fermo controllata all’ospedale di Sondrio, realizzata con il supporto del team mobile dell’ASST Niguarda.

Le strutture coinvolte per le attività di prelievo

Le attività di prelievo e trapianto hanno coinvolto numerose strutture regionali, confermando l’efficacia di una rete capace di operare in modo tempestivo e coordinato per rispondere alle esigenze dei pazienti in attesa di un organo.

A Lodi: cuore, fegato, pancreas, reni e tessuti; a Busto Arsizio e Sondrio: interventi con tecnica Dcd (donazione a cuore fermo); a Varese, Milano (San Paolo), Cremona, Bergamo e Brescia: prelievi di organi e multitessuto.  Il bilancio del periodo è completato da ulteriori 36 donazioni di cornee su tutto il territorio lombardo.

La programmazione regionale punta a raggiungere, entro la fine del 2026, la quota di 36 donatori per milione di abitanti. Il piano si basa sul rafforzamento della donazione a cuore fermo (Dcd) in una rete di 100 ospedali e sul potenziamento delle banche dei tessuti.

Ripristinate le scorte di cute dopo Crans-Montana

In particolare, la cute prelevata in questi giorni è stata impiegata per il ripristino delle scorte dopo l’emergenza legata ai fatti di Crans-Montana. È inoltre in fase di realizzazione la nuova Banca Regionale dei Tessuti presso l’Ospedale Niguarda.

“I risultati di questi giorni sono il frutto di una programmazione rigorosa e di una rete di professionisti distribuita in modo capillare”, ha dichiarato l’assessore al Welfare, Guido Bertolaso. “L’estensione delle tecniche avanzate, come la donazione a cuore fermo, in ogni provincia dimostra la capacità di intervento del sistema regionale. Il ringraziamento va alle famiglie dei donatori per la generosità dimostrata”.