la decisione del comune

Stop al bar-ristorante del Centro sportivo di via Indipendenza a Buccinasco: annullata la Scia

Il Comune: attività aperta anche a clienti esterni, ma i locali sono destinati solo agli utenti dell’impianto. Possibile riapertura dopo adeguamento

Stop al bar-ristorante del Centro sportivo di via Indipendenza a Buccinasco: annullata la Scia

Divieto di svolgere l’attività di somministrazione di alimenti e bevande perchè non conforme alla destinazione urbanistica dei locali: “È nostro dovere garantire il rispetto delle regole, per assicurare concorrenza leale e pari opportunità tra le attività economiche”, ha spiegato il sindaco Rino Pruiti, auspicando che la proprietà possa adeguarsi alla normativa “così da consentire al gestore di riavviare l’attività e tutelare i posti di lavoro”.

Stop al bar-ristorante del Centro sportivo di via Indipendenza

BUCCINASCO – Stop all’attività di somministrazione di alimenti e bevande al bar-ristorante del centro sportivo di via Indipendenza.

Il Comune ha comunicato alla società che gestisce il locale di non proseguire l’attività, dopo aver annullato in autotutela la Scia (Segnalazione certificata di inizio attività) presentata nel marzo scorso.

Il motivo della decisione

Il provvedimento arriva a seguito di verifiche che hanno evidenziato difformità sotto il profilo urbanistico. I locali, infatti, si trovano all’interno di un centro sportivo e, per destinazione d’uso, il servizio di bar e ristorazione dovrebbe essere riservato esclusivamente agli utenti della struttura — palestra, piscina e aree relax — e non aperto alla clientela esterna.

Una situazione diversa da quanto dichiarato nella Scia e da quanto accertato dalla Polizia locale durante un sopralluogo effettuato all’inizio di febbraio.

Per riaprire l’attività la società potrà presentare una nuova Scia

La società potrà presentare una nuova Scia per riaprire il bar-ristorante limitando l’accesso ai soli frequentatori del centro sportivo. In alternativa, per estendere l’attività anche a clienti esterni, sarà necessario richiedere un cambio di destinazione urbanistica, con il versamento degli oneri previsti.

“È nostro dovere – spiega il sindaco Rino Pruiti – garantire il rispetto delle norme per assicurare la concorrenza e le pari opportunità delle iniziative economiche private, senza posizioni di vantaggio o dominanti. Ci auguriamo che la proprietà, se interessata a mantenere il ristorante/bar, al più presto si adegui alla normativa in modo che il gestore possa avviare nuovamente la sua attività e mantenere i posti di lavoro”.