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Sport per tutti: al via il progetto per i bambini disabili a Buccinasco

Attivato dall'amministrazione comunale il progetto Sport unicamente per tutti

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Sport per tutti: al via il progetto per i bambini disabili a Buccinasco

Sport per tutti: al via il progetto per i bambini disabili a Buccinasco

BUCCINASCO – I bambini disabili spesso si trovano davanti muri, barriere. Quelle architettoniche, quelle dei pregiudizi, quelle di una società che ancora non è in grado di affrontare la questione (non il problema, la questione) e gestire le esigenze di questi bambini speciali e delle loro famiglie. Buccinasco ci prova, attraverso un percorso che inizia dall’ascolto delle esigenze, per poi passare ai fatti.

Il supporto di Claudio Minervino

“Per rispondere al bisogno e alle richieste delle famiglie che hanno figli con disabilità motorie e intellettive di avere la possibilità di far praticare sport ai propri figli vicino a casa, l’Amministrazione ha attivato il progetto Sport unicamente per tutti, da sviluppare nel territorio e nella realtà scolastica con il supporto di Claudio Minervino che da più di 30 anni si occupa di progettare e organizzare percorsi di sport inclusivo in Lombardia e in altre realtà italiane”, spiegano dal Comune.

Il calendario degli incontri

Un lavoro di rete, di confronto e di progetti che vogliono “creare legami, sinergie, connessioni di risorse al fine di promuovere il benessere della persona e della collettività”, prosegue l’Amministrazione che organizza un incontro mercoledì 5 settembre all’Auditorium Fagnana di via Tiziano per rivolgersi ancora una volta alle famiglie. Sabato 8, ci sarà invece il primo seminario rivolto alle associazioni sportive (sempre all’Auditorium Fagnana, dalle 14.40).

L’assessore Mario Ciccarelli

“La gestione del tempo libero – spiega Mario Ciccarelli, assessore all’Associazionismo, Sport e tempo libero – è uno dei bisogni più sentiti dalle famiglie. Permette alle famiglie di non essere le uniche a occuparsi dei propri figli e protegge gli stessi ragazzi dall’isolamento sociale. Una delle attività da poter programmare per gestire il tempo libero è lo sport, per questo invitiamo sia le famiglie che le associazioni sportive a partecipare agli incontri e realizzare insieme il progetto che proponiamo”.

La consigliera Giulia Lauciello

“Esiste una stretta relazione tra salute mentale e pratica sportiva – continua la consigliera comunale Giulia Lauciello – con evidenti miglioramenti nella coordinazione motoria, in molte abilità cognitive e neuropsicologiche e con significative ricadute sul comportamento anche in termini diminuzione dell’isolamento socio-relazionale e una riduzione della frequenza dei comportamenti stereotipati e ripetitivi. Lo sport è una pratica adeguata perché disciplinata da regole chiare; è inoltre ideale per scaricare le tensioni psicofisiche ed è un mezzo molto potente per veicolare esperienze relazionali positive. Per i bambini e i ragazzi “speciali” praticare delle attività con altri coetanei riduce la diversità e rappresenta un fattore protettivo su sintomi psicopatologici, quali l’ansia e la depressione”.

FG

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