La noia era palpabile nonostante il ritmo incalzante di Carlo Conti.
Laura
Niente da dire sulla conduzione impeccabile di Laura Pausini, che se non ha ucciso per la pessima imitazione, significa che ha proprio un buon carattere alla faccia di chi le vuole male. Giusto e misurato anche Can Yaman ma zero emozioni nemmeno durante il momento tigre contro tigre con Kabir Bedi. Il vero guizzo lo ha dato la signora Gianna Pratesi, 105 anni di lucidità, chiarezza politica e mentale. Una piccola rivoluzione in questa paura latente di dispiacere il potere.
I brani
Non mi interessano i colpi di scena perché vivo di musica ma anche lì pochi, pochissimi guizzi. E non dico che il livello fosse basso ma più che altro innocuo. Che se non fosse stato per Tiziano sarei crollata alle 22.00. A differenza di quanto letto dai colleghi dopo i primi ascolti in Rai ho trovato un respiro di sollievo in Maria Antonietta e Colombre. Brava Levante con la fedeltà a se stessa che le fa tenere un livello sempre molto alto. Fresco Fulminacci, a fuoco Malika, born to kill Fedez Masini, tra i miei più amati Sayf. Premio “ha osato” a Tredici Pietro e Michele Bravi. Un mondo a parte Ermal Meta che porta un guizzo di coraggio e contemporaneità, ma il resto (chi più chi meno) dignità, sei politico.
Gli ascolti
Poi si sa che le canzoni vanno ascoltate più volte, stamani Leo Gassmann mi é piaciuto molto di più ed anche Francesco Renga. Purtroppo non ho provato brividi per Serena Brancale (ho pudore per certi temi…) e tantomeno per Sal Da Vinci, not my cup of tea. Una pacca sulla spalla alle Bambole di Pezza e a Chiello, un sussulto in piena notte. La classifica cambierà con il televoto di questa sera e domani, ma si intravede già un podio. Gli ascolti sono calati e molto ma secondo me la noia è data dal poco coraggio della musica e non dalla mancanza dei colpi di scena (che a una certa hanno anche stancato).
Paola Gallo