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Sfratto rimandato dopo le proteste. “Bisogna aiutare la famiglia”

Problemi economici a cui si associano le difficoltà di salute della bambina, epilettica. “Un’ingiustizia sfrattarli”, hanno detto le organizzazioni sindacali che hanno organizzato un presidio anti sgombero.

Sfratto rimandato dopo le proteste. “Bisogna aiutare la famiglia”
Attualità 18 Marzo 2018 ore 12:12

Sfratto rimandato dopo le proteste. “Bisogna aiutare la famiglia”.

Sfratto rimandato dopo le proteste. “Bisogna aiutare la famiglia”

SAN GIULIANO MILANESE – Il tema della casa a San Giuliano è sentito. Tante le richieste di appartamenti, poche le possibilità di soluzioni abitative, soprattutto dopo il disastro Genia che ha posto sotto sequestro gli alloggi. Che sia un problema lo si comprende anche dalle proteste che vengono sollevate quando le forze dell’ordine procedono nell’esecuzione degli sfratti. Questa volta è capitato a una famiglia marocchina che si trova in “grosse difficoltà economiche”, ha raccontato il capofamiglia. Difficoltà che non gli hanno consentito di provvedere al pagamento delle rate dell’affitto nell’appartamento di via Menotti Serrati al civico 4.

Non solo problemi economici

Problemi economici a cui si associano le difficoltà di salute della bambina, epilettica. “Un’ingiustizia sfrattarli”, hanno detto le organizzazioni sindacali che hanno organizzato un presidio anti sgombero. Momenti di tensione da parte dei manifestanti, cittadini e sindacalisti, che hanno portato sostegno al magazziniere che ha ricevuto la lettera di liberare l’appartamento. Tensioni che hanno impedito agli agenti della polizia locale e dei carabinieri di procedere con l’esecuzione dell’atto: lo sgombero è stato quindi rinviato, per la seconda volta a distanza di qualche mese.

Ma il problema non si risolve, è solo rimandato. “Non si possono allontanare cittadini in difficoltà – hanno detto i sostenitori – ma aiutarli a superare il momento difficile, soprattutto se nel nucleo famigliare c’è anche una bambina con problemi di salute. I servizi sociali devono fare qualcosa”.

Francesca Grillo