la polemica

Scontro in Consiglio comunale ad Opera: opposizioni contro il sindaco Fusco dopo gli insulti in aula

Dagli “auguri arcobaleno” sui social alle parole offensive in seduta istituzionale: minoranze all’attacco, chiesto l’intervento del Prefetto

Scontro in Consiglio comunale ad Opera: opposizioni contro il sindaco Fusco dopo gli insulti in aula

Dalla celebrazione sui social di una “grande conquista civile” a toni giudicati offensivi in aula consiliare. È questa la contraddizione denunciata dai gruppi di opposizione Gruppo Misto Opera Prima e Centrosinistra con Calcagno Sindaco, che puntano il dito contro il sindaco di Opera Ettore Fusco dopo quanto accaduto nell’ultima seduta del Consiglio comunale.

Il comunicato firmato da Opera Prima Lista Civica

DAGLI AUGURI “ARCOBALENO” AGLI INSULTI IN CONSIGLIO COMUNALE: IL DOPPIO VOLTO DEL SINDACO FUSCO

OPERA – “Solo pochi giorni fa il Sindaco Ettore Fusco pubblicava un post celebrando “una grande conquista civile”, a questo punto si può dire solo per acchiappare like sui social.

Ieri sera, durante il Consiglio Comunale di Opera, lo stesso Sindaco ha invece utilizzato espressioni dal chiaro tono discriminatorio nei confronti di un consigliere comunale di opposizione, apostrofandolo come “pettegola” e chiamandolo “consigliera” con intento denigratorio, offensivo, irrispettoso e discriminatorio. Un episodio grave, avvenuto durante una seduta istituzionale e destinato a rimanere agli atti ufficiali del Comune.

La denuncia del Gruppo Misto Opera Prima e Centrosinistra con Calcagno Sindaco

I gruppi di opposizione Gruppo Misto Opera Prima e Centrosinistra con Calcagno Sindaco esprimono forte indignazione per quanto accaduto e respingono con fermezza atteggiamenti che nulla hanno a che vedere con il rispetto istituzionale che dovrebbe contraddistinguere il ruolo di un Sindaco. Chi rappresenta un’intera comunità non può utilizzare linguaggi offensivi, provocatori o allusivi nei confronti di consiglieri comunali o cittadini, soprattutto durante una seduta pubblica del Consiglio Comunale.

L’episodio di ieri non rappresenta però un caso isolato. Proprio durante la stessa seduta è stata presentata una mozione per modificare il Regolamento del Consiglio Comunale, nata a seguito dei ripetuti episodi avvenuti negli ultimi mesi durante le assemblee cittadine. Nella mozione vengono richiamati fatti precisi: cittadini allontanati dall’aula per aver esposto cartelli senza creare disordini, persone richiamate pubblicamente durante la diretta streaming, verifiche sui telefoni di cittadini presenti in aula da parte della Polizia Locale, tensioni mai gestite con equilibrio e atteggiamenti del Sindaco ritenuti non imparziali.

Atteggiamenti offensivi e interruzioni continue quando interviene l’opposizione

La mozione evidenzia inoltre come durante le sedute vi siano continue interruzioni, richiami offensivi, interventi fuori tema e l’utilizzo di appellativi sgradevoli nei confronti dei consiglieri di opposizione. Un clima che, anziché favorire il confronto democratico, genera tensione, aggressività e confusione, svilendo il ruolo del Consiglio Comunale e allontanando i cittadini dalla partecipazione pubblica.

Si chiede l’intervento del Prefetto

Per questo motivo la minoranza chiederà un intervento del Prefetto, già interessato in relazione ad altre vicende amministrative riguardanti possibili conflitti di interesse oggi presenti all’interno della Giunta comunale.

Preoccupa inoltre che, anche all’interno della stessa maggioranza, vi siano consiglieri che hanno manifestato disagio e imbarazzo nel sentirsi rappresentati da simili modalità e comportamenti. Un segnale politico che dovrebbe portare ad una seria riflessione sul livello del confronto istituzionale che si sta vivendo a Opera.

Le istituzioni devono essere luogo di rispetto, equilibrio e rappresentanza di tutti i cittadini, non terreno di provocazioni, insulti o attacchi personali. Ed è proprio per difendere la dignità del Consiglio Comunale che continueremo a denunciare pubblicamente quanto sta accadendo”.

Fabiana Di Pino 
Opera Prima Lista Civica