La Città Metropolitana sta proseguendo con le operazioni di bonifica della Roggia Soncina, canale parallelo al Naviglio Grande interessato dallo sversamento di idrocarburi individuato tra venerdì 4 e sabato 5 settembre.

Proseguono i lavori di bonifica del Naviglio Grande
La bonifica della Roggia Soncina prosegue dopo il grave sversamento di idrocarburi nel Naviglio. La contaminazione, partita dalla zona di Pontevecchio di Magenta, ha percorso per chilometri il corso d’acqua, arrivando fino alla Darsena di Milano e interessando quindi un lungo tratto del sistema idrico collegato al Naviglio Grande.
La scia nera è stata isolata
La Città Metropolitana, in coordinamento quotidiano con gli enti del territorio, i gestori delle rogge, i tecnici di Cap Holding e i Comuni interessati, è impegnata da martedì nelle operazioni di bonifica. Le barriere di contenimento installate lungo il corso della Roggia Soncina hanno permesso di isolare il Naviglio Grande, che al momento non riceve più apporti di materiale inquinante.
A quattro giorni dall’avvio degli interventi, le squadre stanno lavorando sui primi tre chilometri della roggia, che corre parallela al Naviglio fino a Robecco sul Naviglio e prosegue poi verso Castello di Cusago. Nella giornata di ieri gli operatori sono intervenuti anche nel tratto urbano di Robecco, dove il corso d’acqua lambisce abitazioni e alcune tenute storiche.
Le operazioni
Gli interventi sono stati effettuati direttamente nell’alveo della roggia, utilizzando un idrogetto ad alta pressione, pari a 100 atmosfere, per rimuovere i residui presenti sui muri delle abitazioni che si affacciano sull’acqua. Il materiale rimosso, una volta distaccato, rimane galleggiante e viene intercettato attraverso le barriere di contenimento: a Robecco ne sono già operative cinque.
È in corso la verifica del primo passaggio di pulizia, che avrebbe già prodotto risultati evidenti. La prossima settimana le operazioni proseguiranno verso Magenta, interessando altri 2,8 chilometri. In questo tratto le squadre dovranno affrontare maggiori difficoltà di accesso, perché la roggia è fortemente incassata e sarà necessario utilizzare tubazioni di notevole lunghezza.
La bonifica comprenderà anche lo sfalcio della vegetazione contaminata lungo le sponde. Gli interventi proseguiranno nei prossimi giorni con l’obiettivo di rimuovere i residui dello sversamento e riportare il corso d’acqua e le aree circostanti alle condizioni di sicurezza.