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SANREMO 70+1

SANREMO 70 + 1: Come suonano le 26 canzoni dei Big

Paola Gallo oggi le ha ascoltate nella sede Rai di Via Mecenate a Milano.

SANREMO 70 + 1: Come suonano le 26 canzoni dei Big
Attualità 10 Febbraio 2021 ore 21:28

SANREMO 70 + 1: Come suonano le 26 canzoni dei Big

SANREMO 70 + 1: Come suonano le 26 canzoni dei Big

Ndr Anche quest’anno, dal 2 Marzo, le nostre testate seguiranno ogni giornata del festival con uno Speciale Esclusivo ricco di anticipazioni, recensioni, rassegna stampa, interviste e curiosità; tutto questo sarà possibile anche grazie al supporto di Ecospi. Stay tuned!

MILANO – Oggi nella sede Rai di Via Mecenate a Milano si è  celebrato uno dei due momenti che preferisco del  #SanremoFunky: l’ascolto  dei 26 brani inediti degli artisti in gara al Festival. Il secondo è quello delle prove generali del lunedì che quest’anno ancora non so se riuscirò a celebrare (ma mi tengo pronta). C’è una luce di speranza nel ritrovarsi con i colleghi e con gli addetti ai lavori, anche se tutti con mascherina e distanziati e quest’emozione è tangibile anche negli occhi e nelle parole di Amadeus che ascolta (lui per l’ennesima volta) con noi  i brani del Festival. Posso dirvi che la qualità delle canzoni è molto alta, che c’è più elettronica e voglia di suonare giovane tra i non ventenni, che il nome più ricorrente tra i costruttori delle canzoni è quello di Dario Faini e del suo alter ego Dardust  e che infine, forse per la prima volta, non vedo un vincitore preannunciato e faccio anche fatica a definire il mio podio del cuore. Diciamo che l’intento che avevo stamani di innamorarmi di 2/3 canzoni è andato decisamente a buon fine. Quest’anno (mi perdonerete) ma ho deciso che darò i voti, ma l’ordine è rigorosamente alfabetico.

AIELLO Ora (Testo e musica: Antonio Aiello) 7+

Aiello ha una voce che arriva subito e che già vanta alcuni tentativi di imitazione. Entra nelle canzoni in maniera viscerale e con la stessa intensità cerca di tradurre  le paure che lo soffocano. Ora è un brano in crescendo che diventa più efficace proprio quando esplode nel dolore del rimpianto… mi sono perso nel silenzio delle mie paure. Ci metterà un po’ ma arriverà.

ANNALISA Dieci (Testo e musica: Annalisa Scarrone, Davide Simonetta, Paolo Antonacci, Jacopo Matteo Luca D’Amico) 7 +

Giusto compromesso tra la voce intensa di Annalisa e il suono contemporaneo degli ultimi suoi lavori. Ballata orecchiabile che si apre (non ritorno in me ma niente panico) con eleganza su un testo criptico. Dedica a un amore che non vuole finire  o alla musica?

ARISA Potevi Fare di Più (Testo e musica: Luigi  (Gigi) D’Alessio) 7-

Il tentativo è di entrare in quota La notte (sto annegando ma tu non mi tendi la mano) con una voce sempre perfetta e ricchissima di sfumature e cambi di tonalità. Archi e violino, testo classico per una storia che finisce, impreziosito dalla voce di Arisa. Sanremese fino all’osso. Sul palco funzionerà.

ORIETTA BERTI Quando Ti Sei Innamorato (Testo: Francesco Boccia, Ciro Esposito, Marco Rettani Musica: Francesco Boccia Ciro Esposito) 6

Orietta interpreta Orietta molto bene. Canzone tradizionale d’amore dedicata al marito Osvaldo: Quando mi hai detto ti amo confuso dicesti non vado lontano…E’ nella sua perfetta zona di comfort. Non il mio genere, ma va  protetta per il coraggio di mettersi in gioco. Fa molto Sanremo (19)71.

BUGO E Invece Sì (Testo: Cristian Bugatti, Andrea Bonomo Musica: Cristian Bugatti, Andrea Bonomo, Simone Bertolotti) 8

Un bell’affresco pop rock in stile Battisti. Crescere non è indispensabile e nemmeno smettere di sognare (Voglio immaginare che anche un dittatore s’innamora, vomita e poi si commuove…). Positiva e contagiosa.

ecospi new top

COLAPESCE DIMARTINO Musica Leggerissima (Testo e musica: Lorenzo Urciullo-Colapesce, Antonino Di Martino-Dimartino) 8+

Per chi ha ascoltato I Mortali questa canzone è il perfetto simposio di uno stile che spaccia leggerezza nella giusta maniera: metti un po’ di musica leggera in questo silenzio assordante per non cadere dentro al buco nero è un mantra, un’idea, una consolazione che si può anche anche fischiettare.

COMA_COSE Fiamme Negli Occhi (Testo: Fausto Zanardelli, Francesca Mesiano Musica: Fausto Zanardelli, Fabio Dalè, Carlo Frigerio) 7+

I Coma Cose si sono tolti un po’ di patina e brillano di una voce che riesce a definirli. Una chitarra e il testo fanno il resto di una canzone “nuova” e piena di un amore che ha ancora le Fiamme negli occhi (ed infatti se mi guardi mi bruci). Un incontro tra indie e classico, un florilegio di giochi letterari in cui Fausto e Francesca (marito e moglie) sono specialisti.

EXTRALISCIO  feat DAVIDE TOFFOLO Bianca Luce Nera (Testo: Pacifico, Mirco Mariani Musica: Mirco Mariani) 6+

In quota Balcani, cumbia e liscio una canzone ricca di echi folk  ben cantata e molto suonata. Contemporanea e antica allo stesso tempo: Io da solo qui morirei perchè ho paura di camminare se perdo la tua luce.

FASMA Parlami (Testo: Tiberio Fazioli-Fasma Musica: Luigi Zammarano) 7

Da Sanremo giovani dello scorso anno si guadagna un posto tra i grandi con la tenacia e il suo stile senza fiato. Una canzone urgente come lo stile di Fasma (il cui appeal è sancito anche da milioni di stream) che non dà tregua e chiede salvezza: grazie a te ho tirato fuori il meglio di me

FULMINACCI Santa Marinella (Testo e Musica: Filippo Uttinacci-Fulminacci) 9

Lo stile di Fulminacci è tanto semplice da sembrare perfetto. Santa Marinella potrebbe essere una Via Margutta dei giorni nostri e racchiude  tutta la sua intensità in un testo originale e condivisibile da milioni di italiani di tutte le età: voglio solo diventare deficiente e farmi male, citofonare e scappare. Più difficile da spiegare che da cantare. Liberatoria.

GHEMON Momento Perfetto (Testo: Giovanni Luca Picariello-Ghemon Musica: Simone Priviter, Giuseppe Seccia, Daniele Raciti) 9+

Un racconto privato in luogo pubblico. Una flusso di coscienza condiviso, sistemato su una musica orchestrale e raffinata. Tutto ben disegnato in questa escalation autobiografica. Sono convinto che questa sia l’ora mia, il momento perfetto per me. E credo che lo sia, o che almeno sia utile dirselo.

GAIA Cuore Amaro (Testo: Gaia Gozzi, Jacopo Ettorre Musica: Giorgio Spedicato, Daniele Dezi) 7

Mi ha ricordato molto Rosalia e sicuramente è uno dei pochi brani che richiama suoni contemporanei ed internazionali. Assolutamente ipnotica in un giro di rime tra amaro, chiaro e raro: Questo cuore amaro ora ci vede chiaro…

GIO EVAN Arnica (Testo: Giovanni Giancaspro-Gio Evan Musica: Giovanni Giancaspro-Gio Evan, Francesco Catitti) 6+

Canzone da scrittore di buoni sentimenti. Testo intriso di immagini anche malinconiche. Un’interpretazione che a tratti  disegna immagini riuscite come  Amo i punti fermi ma ho bisogno di viaggiare” (tra Aiello e Paradiso)

IRAMA La Genesi Del Tuo Colore (Testo: Filippo Maria Fanti- Irama Musica: Filippo Maria Fanti, Dardust, Giulio Nenna) 6+

Elettronica incalzante. Canzone figlia di questi tempi che incita e motiva: Scorderai il dolore, cambierai il tuo nome. Uno dei brani più radiofonici e streammabili. Io però aspetto sempre che Irama torni a non avere paura di non essere (troppo) popolare.

LA RAPPRESENTANTE DI LISTA Amare (Testo: Veronica Lucchesi, Dario Mangiaracina Musica: Veronica Lucchesi, Dario Mangiaracina, Dardust, Roberto Cammarata) 7

Veronica ha una voce cristallina che si appoggia a un ritmo incalzante (amare senza avere tanto, urlare dopo avere pianto) ed elettronico  i cui rivoli rischiano di restarci addosso per molto. Bello il contrasto tra la voce e l’intenzione musicale.


LO STATO SOCIALE Combat Pop (Testo e musica: Alberto Cazzola, Francesco Draicchio, Jacopo Angelo Ettorre, Lodovico Guenzi, Alberto Guidetti, Enrico Roberto, Matteo Romagnoli) 7+

E’ la canzone che in qualsiasi punto della scaletta verrà posizionata risveglierà gli animi: Questo è combat pop mica rock’n’roll. Un divertito processo all’establishment musicale con tanto di citazione al conduttore del Festival: ormai solo Amadeus ha un profilo di coppia. Dopo la vecchia che balla aspettiamoci un altro show.

MANESKIN Zitti e Buoni (Testo e musica: Damiano David, Victoria De Angelis, Thomas Raggi, Ethan Torchio) 8

Una band con l’anima rock che sfiora il punk. L’unica, nonostante la giovanissima età. Bravi e (ri)belli: la gente parla purtroppo parla. Rivendicare la propria diversità è sempre apprezzabile (il giusto seguito di Vent’anni).


MAX GAZZÈ E LA TRIFLUOPERAZINA Il Farmacista (Testo: Francesco Gazzè, Massimiliano Gazzè Musica: Massimiliano Gazzè, Francesco De Benedittis) 9

Gazzè è un vero genio che sa creare una canzone/ricetta con tanto di  Dimetisterone e Norgestal.  Solo lui può passare  dalla commozione dell’opera teatrale all’ironia de Il farmacista. Sarà difficilissimo memorizzare il testo, ma impossibile non innamorarsi del motivetto.

FRANCESCA MICHIELIN E FEDEZ Chiamami Per Nome (Testo: Federico Lucia, Francesca Michielin, Jacopo Matteo Luca D’Amico, Davide Simonetta, Alessandro Raina, Alessandro Mahmoud Musica: Davide Simonetta, Alessandro Raina, Alessandro Mahmoud) 7+

Parte Francesca con il suo stile inconfondibile (ormai il più imitato dalle giovanissime) e poi arriva Fedez su un testo non scontato (Ma la tua bocca mi convince un bacio alla volta come sassi contro le vetrine). Canzone d’amore atipica che potrebbe diventare un successo pop.


MADAME Voce (Testo: Francesca Calearo-Madame Musica: Francesca Calearo-Madame Dardust, Enrico Botta) 8

Brava e profonda. E’ la prima volta che mi convince così tanto ed è solo il primo ascolto: Ora siamo tornate e per sempre sarà che tu sei la mia voce. La stessa voce che va oltre l’arrangiamento e spicca il volo.

MALIKA AYANE Ti Piaci Così (Testo: Malika Ayane, Pacifico Musica: Malika Ayane, Alessandra Flora , Rocco Rampino) 8+

Quella di Malika è una canzone che sorride. Non è mai tardi, non è mai detto… Riscatto e consapevolezza in un brano che carica e conforta. Mia piace quando la Ayane riesce ad inchiodarti anche con la leggerezza (apparente) di un ritornello.

ERMAL META Un Milione di Cose da Dirti (Testo: Ermal Meta Musica: Ermal Meta, Roberto Cardelli) 9

Dopo No Satisfaction arriva una ballad che contagia e regala speranza. Si parla d’amore ma con lo stile da polaroid di Ermal Meta: (ho un milione di cose da dirti ma non dico niente) che riesce a rendere poetica anche una storia che funziona e regala consolazione al posto delle lacrime: e se non riesco ad alzarti starò con te per terra.

NOEMI Glicine (Testo: Tattroli, Ginevra Lubrano Musica: Dario Faini, Ginevra Lubrano, Francesco Fugazza) 8

Bello il ritorno di Noemi con questo brano che è un compromesso giusto tra una voce d’autore e la musica pop. Parla parla con me. Ora che non posso più tornare a quando ero bambina… Come il glicine, delicato ma dalle radici robuste, così la donna cantata da Noemi sa rinnovarsi  e rialzarsi. Una forza molto simile a quella che ha trovato la Noemi di oggi.

RANDOM Torno a Te (Testo: Emanuele Caso-Random Musica: Samuel Balice) 7+

La canzone di Random (classe 2001) parte ricordandomi Paoli (Quando giri intorno a me sai non mi sembra vero e forse non lo sei) e la canzone d’autore anni ’60 confusa da tutta la freschezza della sua voce e di questo tentativo riuscito di trovare uno stile E’ divertente come i giovanissimi in questo festival cerchino la tradizione più degli artisti adulti.

FRANCESCO RENGA Quando Trovo Te (Testo e musica: Francesco Renga, Roberto Casalino, Dario Faini) 8

Intenso e contemporaneo quando canta  sei lo stupore appeso, un desiderio. Francesco non si affida solo alla voce ma la modella su di un brano in quota pop rock che riporta ai suoi esordi da solista, ma con la consapevolezza di oggi e la necessità di cantare l’amore che fa tornare a respirare di una linfa nuova.

WILLIE PEYOTE  Mai Dire Mai (La Locura)  (Testo: Guglielmo Bruno-Willie Peyote Musica: Daniel Bestonzo, Carlo Cavalieri D’Oro, Giuseppe Petrella) 10
Il testo migliore in assoluto, coraggioso, tagliente e talmente vero da fare male. Una lucida analisi (vince la merda se a forza di ridere riesce a sembrare credibile) della società odierna che consuma e sputa e trascura il talento. L’unica canzone saldamente ancorata all’attualità: Riapriamo gli stadi ma non teatri nè live…

Paola Gallo