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Sanità lombarda, M5S chiede chiarimenti sul possibile buco da 1,6 miliardi

Di Marco deposita una richiesta urgente: "Bertolaso riferisca in Consiglio regionale"

Sanità lombarda, M5S chiede chiarimenti sul possibile buco da 1,6 miliardi

Il Movimento Cinque Stelle Lombardia chiede chiarezza sui conti della sanità regionale dopo le notizie su un possibile disavanzo da 1,6 miliardi di euro. Il capogruppo Nicola Di Marco ha presentato una richiesta di informativa urgente affinché l’assessore al Welfare Guido Bertolaso riferisca in Consiglio regionale sulla situazione finanziaria e sulle eventuali ripercussioni per i cittadini.

Sanità lombarda, M5S chiede chiarimenti sul possibile buco da 1,6 miliardi

MILANO – «Se la sanità lombarda rischia un buco pari a 1,6 miliardi, la prima cosa che l’assessore Bertolaso, ma anche il presidente Fontana, deve fare è quella di venire in Aula a dare chiarimenti. È opportuno che il Consiglio regionale, già nella seduta di domani, sia messo al corrente riguardo alla posizione della Giunta su quanto riportato la scorsa settimana dagli organi di stampa. Ho presentato quindi una richiesta di informativa urgente, affinché l’assessore Bertolaso intervenga all’interno della seduta di Consiglio in programma domani”:

così il capogruppo del Movimento Cinque Stelle Lombardia, Nicola Di Marco, annuncia il deposito di una richiesta di informativa urgente, indirizzata all’assessore al Welfare Guido Bertolaso, nell’ambito della seduta in programma domani del Consiglio regionale della Lombardia.

In attesa di chiarimenti

«Confidando che un’occasione di chiarimento sia nell’interesse di tutti i cittadini lombardi – prosegue Di Marco -. Anche perché, qualora fosse confermato il possibile buco da 1,6 miliardi, non solo l’assessore dovrebbe chiarire le responsabilità nel merito, ma fugare ogni dubbio che questa situazione non porti a un peggioramento del servizio sanitario pubblico per i cittadini lombardi, che già soffrono liste d’attese infinite e una carenza cronica di medici di base e servizi territoriali. Di fronte alla situazione, non accetteremo di sentirci raccontare l’ennesimo rimpallo di responsabilità fra Regione Lombardia e Governo, che come sappiamo hanno anche lo stesso colore politico».