Da San Pellegrino ai casinò storici, fino al digitale: quando la location fa la differenza

La riapertura di alcuni casinò fisici, ancora in attività o semplicemente visitabili, fa capire quanto l’ambiente di gioco sia importante per gli appassionati del settore

Da San Pellegrino ai casinò storici, fino al digitale: quando la location fa la differenza
Attualità 19 Luglio 2021 ore 08:01

Alcune sale da gioco hanno riaperto le porte all’attività in presenza, riaccendendo così l’interesse verso quelle dimore storiche che sono, da tempo, sedi dei casinò più famosi d’Italia. Il tutto tenendo conto del fatto che la location ha un ruolo di rilievo nell’esperienza del gioco, come confermato anche dall’attenzione degli operatori online, con la riproduzione di ambienti sempre più simili a quelli reali.

Da Venezia a Sanremo fino a Saint Vincent... e a San Pellegrino

Partendo dalla nuova vita dei casinò fisici, con particolare riferimento a quelli storici e dunque esteticamente più attrattivi - non solo per i giocatori, ma anche per l’immaginario collettivo - non si può non citare l’esperienza del casinò di Venezia Ca’ Noghera e quella di Ca’ Vendramin Calergi, tra riaperture con incassi da record e accessi, su invito, riservati alla clientela vip. Un’alta affluenza di giocatori, curiosi e visitatori, questa, che ha riguardato anche la riapertura del casinò di Sanremo, con un’accoglienza verso il pubblico forte di un nuovo bistrot e di rifacimenti interni. Va detto inoltre che, da fine giugno, è tornato a nuova vita anche il valdostano Casinò de la Vallée di Saint-Vincent, importante meta turistica, così come lo è quello di San Pellegrino Terme. Sì, perché, grazie al Festival “Art Nouveau Week” (8-14 luglio 2021), è stata data ai visitatori la possibilità di riscoprire gli ambienti del Casinò Municipale di San Pellegrino Terme, sede prestigiosa di una casa da gioco dal 1907 al 1917, con una successiva ripresa delle attività nel dopoguerra e oggi utilizzata come hall dal centro termale QC Terme. Progettata dall’architetto milanese Romolo Squadrelli, in contemporanea col Grand Hotel, la struttura - richiamata anche nell’etichetta di una nota acqua minerale locale - rimanda esternamente al Casinò di Monte Carlo, mentre al suo interno si possono distinguere vetrate in stile “Art Nouveau”, ma anche affreschi e lampadari in cristallo. 

Dalla storia del gioco all’online: i casinò live

Le recenti riaperture delle sale fisiche, in piena pandemia, hanno comunque dovuto confrontarsi con l’esperienza del gioco online, che ha riscontrato, nel 2020, una crescita di quasi 40 punti percentuali rispetto alle rilevazioni precedenti.

Un’impennata che era già forte dell’innovazione degli operatori digitali, sempre più orientati, grazie anche agli sviluppi delle software house, verso la dimensione “live”.

I casinò live online, infatti, si pongono a un livello intermedio tra il digitale e la realtà, rappresentata da situazioni vicinissime a quelle fisiche: dall’ambientazione delle sale, appunto, fino ai rumori di sottofondo, passando per le figure dei croupier dal vivo, veri e propri professionisti del settore prestati al web. A farla da padrona, tra i giochi, sono la roulette, il Blackjack e il Baccarat, con una tendenza che si avvicina sempre più alla realtà, come attestano le recensioni specialistiche presenti sul web. Queste ultime, spesso, si concentrano su aspetti come i tavoli multilingue e la presenza di croupier live. Come si legge ad esempio da una 888 casino recensione, o in altre recensioni di casinò italiani, esistono tavoli nelle varie lingue - italiano compreso - con tanto di chat in tempo reale, ma anche delle esclusive opzioni d’elite, con musiche di sottofondo, arredamenti studiati e incursioni del direttore di sala. Allo stesso modo anche altri operatori si sono aperti all’esperienza del live, con una attenzione particolare verso l’ambiente di gioco: è il caso di Unibet (Kindred Group) e del recente accordo con il noto provider Pragmatic Play, che ha studiato una soluzione affine al marchio e al design aziendale.

Le software house, dunque, giocano un ruolo importante in questa tendenza, e lo attestano alcune intese di settore, come quella che, recentemente, ha visto come protagonisti Betsson Group e lo stesso Pragmatic Play, con l’implementazione di una tecnologia streaming in 4K. 

Il rapporto tra fisico e digitale, comunque, non è conflittuale, e molte volte vede anzi la collaborazione delle sale da gioco reali, che sempre di più si aprono alle esperienze digitali, come dimostra la partnership tra Greentube e Casinò Luzern.