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Rogo Buccinasco via dei Pini, assegnata casa d’emergenza alla famiglia

"Ci siamo adoperati da subito per stare vicini alla famiglia. Il Comune non lascia solo chi è in difficoltà”. Così l'assessore Campese.

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Rogo Buccinasco via dei Pini, assegnata casa d’emergenza alla famiglia.

Rogo Buccinasco via dei Pini, assegnata casa d’emergenza alla famiglia

BUCCINASCO – Avrà tempo fino al 31 ottobre (e con la possibilità di proroga) per rimettersi in sesto e procedere con i necessari lavori di risistemazione della casa, la famiglia che ha dovuto lasciare il proprio appartamento di via dei Pini, distrutto in parte da un incendio. Era scoppiato il 16 agosto: i due ragazzi di 12 e 18 anni, avevano visto le fiamme avvolgere il balcone ed erano riusciti a mettersi in salvo scappando: avevano sentito l’odore intenso di bruciato e appena si sono accorti del rogo che si stava sviluppando sul terrazzino, hanno preso il gatto e sono scappati dalle scale.

Una parte dell’appartamento andata distrutta

I pompieri erano riusciti a sedare l’incendio in poco tempo, ma parte dell’appartamento era andata distrutta. I genitori, che in quel momento non erano in casa, tornati di corsa alla chiamata disperata del figlio maggiore, hanno solo potuto assistere alle manovre dei vigili del fuoco. Sul posto era intervenuta l’assessore ai Servizi Sociali Grazia Campese, che aveva rassicurato la famiglia: “Non vi lasceremo soli”.

Un alloggio confiscato come soluzione temporanea

Così è stato: al nucleo costretto a lasciare la propria casa, il Comune ha assegnato un appartamento confiscato alla criminalità organizzata, in via Vittorio Emanuele, messo a disposizione proprio per “fornire ospitalità temporanea a famiglie che versano in stato di difficoltà economica e abitativa”. Da casa della malavita, quindi, a nido per ripartire dopo una disgrazia. All’origine del rogo, secondo la prima ricostruzione dei vigili del fuoco, ci sarebbe stato un corto circuito all’impianto di condizionamento.

Le parole dell’assessore Campese

Le fiamme, infatti, hanno avvolto per primo il blocco esterno del climatizzatore, per poi avvolgere l’intero balcone e parte dell’appartamento. “La casa non era sicura – ha spiegato Campese – il soffitto con le travi in legno era tutto bruciato e la famiglia non poteva tornare a casa. Per fortuna, nessuno è rimasto ferito nel rogo, solo tanto spavento. Ci siamo adoperati da subito per stare vicini alla famiglia. Il Comune non lascia solo chi è in difficoltà”.

F.G.

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