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Ristrutturazione Caserma dei Carabinieri a Buccinasco, perché le opposizioni hanno votato contro: le parole in Consiglio comunale

Pubblichiamo di seguito il dibattito delle forze di opposizione che spiegano le ragioni del loro voto contrario in consiglio alla variazione di bilancio che prevede fondi per la caserma

Ristrutturazione Caserma dei Carabinieri a Buccinasco, perché le opposizioni hanno votato contro: le parole in Consiglio comunale
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Nell’articolo pubblicato ieri abbiamo raccontato la decisione del Consiglio comunale di Buccinasco di destinare 800mila euro alla riqualificazione della caserma dei Carabinieri di piazza Libertà e tre appartamenti ai militari, nell’ambito della terza e ultima variazione di bilancio approvata martedì 20 ottobre. Il provvedimento ha ottenuto il voto favorevole della maggioranza, mentre le forze di opposizione hanno espresso voto contrario. Pubblichiamo di seguito le motivazioni della loro scelta che spiegano le ragioni del loro voto contrario.

Riqualificazione Caserma dei Carabinieri: la voce delle opposizioni che hanno votato contro

BUCCINASCO – Nel suo intervento Manuel Imberti ha dato ragione a Iocca, che già durante la discussione sul bilancio preventivo 2025, votato nel 2024, aveva previsto, numeri alla mano, che i 400mila euro stanziati per la ristrutturazione della caserma dei Carabinieri non sarebbero bastati, visti i costi attuali al metro quadrato anche solo per imbiancare le pareti.

“Da 400 mila euro si è passati a 600 mila, e stasera arriviamo al doppio, 800 mila”, ha osservato Imberti, parlando di “un film già visto”: lo stesso, secondo il consigliere, della piscina comunale, dove si è finito per spendere più di quanto sarebbe costato rifarla da zero, e del bar di Cava Fagnana.

“Tra qualche mese arriveremo sicuramente a un milione di euro”, ha aggiunto, ricordando che la nuova caserma era stata promessa nella scorsa campagna elettorale come simbolo della sicurezza a Buccinasco, mentre oggi si spendono 800 mila euro per imbiancarla e ammodernarla appena. Pur dichiarandosi inizialmente indeciso, Imberti ha concluso che, per come è stato presentato il provvedimento e per i risultati ottenuti, il suo voto sarebbe contrario.

Risponde l’assessore Parmesani

Immediata la replica dell’assessore Parmesani, che ha voluto correggere il consigliere:

“L’intervento nella caserma dei Carabinieri non prevede solamente la tinteggiatura, ma è una ristrutturazione molto pesante”. L’assessore ha spiegato che il progetto iniziale previsto in sede di bilancio preventivo è stato ampliato dopo il confronto con il Ministero, con l’Arma e con il personale della caserma di Buccinasco. I lavori comprendono demolizioni, l’ampliamento delle finestre, il rifacimento completo degli impianti elettrici, idraulici e delle caldaie, oltre a interventi sul seminterrato e sul vespaio.

La variazione da 800 mila euro, ha precisato Parmesani, serve a “partire subito a novembre”, come già annunciato nella commissione Lavori pubblici di luglio, per un cantiere complesso dalla durata di diversi mesi. “Non sono solo imbianchini”, ha concluso l’assessore.

L’intervento di Iocca

Ancora più duro l’intervento di Iocca, che si è soffermato sul capitolo 2650, quello dedicato alla caserma, contestando all’assessore la formula “come avevamo dichiarato”.

“Sono dieci anni che dichiarate che questa caserma la farete. Dieci anni, non uno, due o tre”, ha attaccato il consigliere, precisando che la caserma non è solo il simbolo della sicurezza ma “il simbolo della legalità”. Iocca ha ripercorso i diversi spostamenti del progetto, prima in via Vivaldi e poi in via Indipendenza, accusando l’amministrazione di aver sprecato 40 mila euro dei cittadini per adattare un progetto a una sede in cui la caserma non è mai stata realizzata.

Per il consigliere si tratta anche di una “presa in giro” nei confronti dell’Arma. L’attuale struttura, ha spiegato, è un’ex mensa che doveva ospitare i Carabinieri solo provvisoriamente e non è nemmeno a norma: la sala d’attesa è priva di servizi igienici, con disagi per disabili, anziani o donne in gravidanza che si recano a sporgere denuncia.

Iocca ha poi chiesto all’amministrazione di verificare fattibilità e risorse prima di fare annunci, criticando una caserma che “appare da una parte, scompare, riappare dall’altra” e che alla fine resta dov’è, con uno stanziamento salito da 400 a 600 e infine a 800 mila euro. “Vi ritenete persone serie?”, ha chiesto, annunciando il voto contrario.