Rischio colera per cozze sarde ritirate dal mercato.

I mitili sono stati raccolti nel Golfo di Oristano. Non consumatele!

Rischio colera per cozze sarde ritirate dal mercato.
Attualità 14 Dicembre 2018 ore 15:27

Rischio colera per cozze sarde ritirate dal mercato.

Rischio colera per cozze sarde ritirate dal mercato

IL COMUNICATO DELL’AZIENDA PRODUTTRICE

In riferimento alle notizie apparse nelle ultime ore su diversi organi di informazione, relative alla possibile presenza di un vibrione potenzialmente patogeno in un lotto di cozze Nieddittas, l’azienda precisa quanto segue.
Il vibrione potenzialmente patogeno sarebbe stato individuato in un campione del prodotto prelevato oltre un mese fa dalla ASL Toscana presso un esercizio commerciale a Massa. Ci conforta sapere che nessuna conseguenza dannosa risulta si sia verificata nella zona nei soggetti che hanno consumato il prodotto in questione.
L’azienda garantisce comunque la propria più assoluta disponibilità per assicurare, insieme alle Amministrazioni competenti, l’assenza di qualunque rischio per i consumatori e, nell’immediato, ha sospeso la produzione di cozze nel sito di provenienza del lotto dal quale è stato estratto il campione.
Nieddittas tiene peraltro a precisare che nessuna anomalia è stata riscontrata negli impianti di produzione nel Golfo di Oristano.
L’azienda conferma quindi che tutte le cozze Nieddittas attualmente in commercio sono sane, provengono da allevamenti diversi da quello del lotto analizzato, e possono essere consumate in totale tranquillità dai consumatori. Le analisi, regolarmente effettuate dalla ASL su tutti i lotti oggi in commercio, non hanno infatti riscontrato alcuna anomalia.
A margine di queste note, Nieddittas rileva che Il prelievo è stato effettuato in un punto vendita al dettaglio in Toscana e non nei vivai della Sardegna. L’analisi è stata eseguita in un’aliquota unica e non ripetibile. Con una procedura apparentemente non conforme alla prassi, non è stato dato il preavviso di 24 ore necessario per poter presenziare all’analisi. Appare inoltre insolito che non sia stato conservato un campione di prodotto per successive ulteriori analisi, dato che il vibrione non muore col congelamento, le confezioni presenti nella pescheria toscana erano 6 e pertanto nulla imponeva che si facesse un’unica analisi non
ripetibile.

Il lotto

Il prodotto contaminato ritirato dal mercato è stato commercializzato da CPA Arborea. Il lotto di produzione delle cozze Nieddittas ritirate dal mercato è il numero NS-183778-17 e reca la data 11 novembre 2018. Le cozze sono state vendute in confezioni in rete da 1 kg con data di scadenza 17 novembre 2018.

Vibrio cholerae

Il colera è una tossinfezione dell’intestino tenue da parte di alcuni ceppi del batterio gram-negativo, a forma di virgola, Vibrio cholerae o vibrione. La condizione può presentarsi senza alcun sintomo, in forma lieve o grave. Il sintomo classico è la diarrea profusa, spesso complicata con acidosi, ipokaliemia, crampi muscolari e vomito, che dura un paio di giorni. La diarrea può essere così grave che può portare in poche ore ad una grave disidratazione e squilibrio elettrolitico. Questo può comportare occhi infossati, pelle fredda, diminuita elasticità della cute e rughe delle mani e dei piedi. La disidratazione può causare cianosi, un colore bluastro della pelle. I sintomi iniziano da due ore a cinque giorni dopo l’esposizione. Già ad ottobre c’era stato il ritiro di un lotto di cozze dal mercato per lo stesso motivo.

Cosa fare

Qualora aveste acquistato una o più confezioni di questo prodotto, non consumatele assolutamente, ma riportatele dove le avete acquistate.

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