Riapertura della scuola dopo il lockdown? I due scenari possibili

La data chiave è il 18 maggio. Ne ha parlato domenica sera il ministro Azzolina da Fazio.

Riapertura della scuola dopo il lockdown? I due scenari possibili
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Riapertura della scuola dopo il lockdown? I due scenari possibili.

Riapertura della scuola dopo il lockdown? I due scenari possibili

Sono tanti tra studenti, genitori, personale Ata e insegnanti, a chiedersi se e quando sarà possibile un ritorno a scuola. E a rispondere a questa domanda è stata il ministro all’Istruzione Lucia Azzolina ieri sera, domenica 5 aprile 2020, in diretta con Fabio Fazio a “Che tempo che fa”.

Ritorno a scuola? La data chiave è il 18 maggio

Non è certo il ministro che stabilisce quando il virus termina – ha spiegato l’esponente del Movimento Cinque Stelle – Io devo garantire la sicurezza degli studenti e di tutto il personale scolastico: finché non ci sarà questa sicurezza, le scuole rimarranno chiuse”.

I due scenari possibili

Secondo Azzolina, per il momento restano validi due scenari: o si rientra in classe entro il 18 maggio, oppure l’anno scolastico può considerarsi concluso.

Sì, ma quando il Governo deciderà se l’uno o l’altro scenario? Si è dato un termine?

“No, dipende tutto dai dati e dall’evoluzione della epidemia”, ha concluso Azzolina.

E il dopo? Difficile ancora fare previsioni, ma il Governo sta lavorando, ha assicurato Azzolina, soprattutto per risolvere il problema delle cosiddette “classi pollaio” e del mantenimento del metro di distanza in classe

Riguardo l’esame di maturità

La prima ipotesi, se si riprende entro il 18 maggio, è quella di organizzare una commissione completamente interna, fatta eccezione per il presidente estero. Questa ipotesi prevederebbe una prova di italiano uguale per tutti stabilita dal Ministero, più una seconda prova preparata invece dalla commissione interna a seconda della tipologia di scuola. La seconda ipotesi prevederebbe invece un’unica prova orale. In ogni caso, tutti saranno ammessi all’esame, ma essere ammessi non significa essere promossi. Saranno tutti ammessi perché non abbiamo la certezza matematica di essere arrivati al 100 per cento degli studenti con la didattica a distanza”.

E sull'esame di terza media

"L'esame di terza media si farà comunque - sia che le scuole riaprano sia che restino chiuse per l'emergenza coronavirus, ndr - Se la scuola non dovesse riaprire gli studenti presenteranno un elaborato e ci sarà lo scrutinio finale. L'esame comunque si farà".


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