Protesta Leroy Merlin di Rozzano: Operai trattati come schiavi dalle cooperative

Sindacati e lavoratori hanno occupato questa mattina gli uffici amministrativi di Leroy Merlin a Milanofiori.

Protesta Leroy Merlin di Rozzano: Operai trattati come schiavi dalle cooperative
Attualità 03 Maggio 2018 ore 20:51

Protesta Leroy Merlin di Rozzano: Operai trattati come schiavi dalle cooperative.

Protesta Leroy Merlin di Rozzano: Operai trattati come schiavi dalle cooperative

ROZZANO – “Una multinazionale fondata sullo sfruttamento”. Lo hanno detto i sindacati e i lavoratori che hanno occupato questa mattina gli uffici amministrativi di Leroy Merlin a Rozzano (strada 8 Milanofiori). Una trentina di facchini si sono uniti alla protesta per denunciare “condizioni di lavoro intollerabili.

La posizione dei sindacati

La multinazionale francese con negozi e strutture in tutto il mondo utilizza il caporalato per il reclutamento dei dipendenti nel magazzino del Polo Logistico di Castel San Giovanni in provincia di Piacenza – hanno detto i sindacati Usb –. I 420 lavoratori non sono assunti direttamente alle dipendenze della multinazionale, ma attraverso un sistema di cooperative che operano come intermediari di mano d’opera che si arricchiscono sottraendo salario e diritto agli operai”.

I lavoratori hanno contestato “mancanza del rispetto del contratto e dei diritti minimi. I licenziamenti sono all’ordine del giorno e il ricambio è elevatissimo, basta provare ad alzare la testa. In più, le coop cambiano continuamente denominazione e codice fiscale per sfuggire agli ispettori del lavoro, a Inps e Inail, per continuare indisturbati a violare le norme che regolano il salario, la regolarità contributiva, la tutela della salute negli impianti, aiutati da sindacati compiacenti”.

"Una schiavitù nascosta"

Nel reparto logistica, “per lo più sono stranieri ricattabili perché la perdita del lavoro significa mettere a rischio il permesso di soggiorno”. Una schiavitù nascosta tra gli scaffali, dicono dai sindacati che hanno appoggiato questa mattina la protesta, con qualche momento di tensione riportato alla normalità grazie all’intervento dei carabinieri di Rozzano. “Usb  - dicono - chiede alle grandi aziende di interrompere immediatamente il rapporto con il sistema delle cooperative. Devono assumere in proprio i loro dipendenti e applicare il contratto di riferimento senza sconti, pagando tasse e contributi”.

Francesca Grillo