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SINTOMI E CURA

Presbiopia: facciamo chiarezza

La presbiopia è una situazione che si verifica mediamente a partire dai 45 anni e che determina la progressiva perdita della capacità di focalizzare i raggi luminosi provenienti da vicino.

Presbiopia: facciamo chiarezza
Attualità Naviglio grande, 08 Aprile 2021 ore 11:00

Presbiopia: facciamo chiarezza.

Presbiopia: facciamo chiarezza

La presbiopia è una situazione che si verifica mediamente a partire dai 45 anni e che determina la progressiva perdita della capacità di focalizzare i raggi luminosi provenienti da vicino.

Sintomi

Il primo sintomo che compare è la stanchezza oculare e la difficoltà a mantenere il fuoco durante la lettura e durante le varie attività svolte a distanza ravvicinata, soprattutto in condizioni di luce ambientale ridotta o dopo aver esercitato un’attività visiva protratta. Progressivamente il disturbo aumenta fino ad arrivare alla totale impossibilità a vedere da vicino ad occhio nudo.
La presbiopia è un processo inarrestabile e progredisce fino ai 60-65 anni.

Causa

La causa principale della presbiopia è la perdita di elasticità del cristallino dovuta all’età, per cui la messa a fuoco da vicino è difficoltosa. L'occhio giovane ha un cristallino trasparente ed elastico, in grado di variare la forma e conseguentemente il potere (accomodazione) in modo efficiente e automatico, a seconda della distanza a cui si trova l’oggetto osservato, consentendo la focalizzazione delle immagini da qualsiasi distanza provengano.
Negli anni il cristallino aumenta di massa e di densità e perde elasticità; ne consegue che il meccanismo di messa a fuoco automatico progressivamente perde la sua efficienza e la visione da vicino è sempre più penalizzata. Nei pazienti portatori di vizi di refrazione, quando compare, la presbiopia si somma al difetto visivo preesistente.

Vari tipi di lenti

Nell’occhio miope (che vede male da lontano) la presbiopia insorge più tardivamente e spesso può essere compensata semplicemente togliendo gli occhiali quando si deve leggere. Nella miopia di grado medio o elevato, si devono impiegare lenti di potere minore rispetto a quelle utilizzate per lontano.
Nell’occhio ipermetrope, invece, il processo inizia più precocemente ed ha un'evoluzione più rapida, perché ipermetropia e presbiopia si sommano e richiedono un meccanismo di compenso analogo. In questi pazienti l’avvento della presbiopia compromette molto di più l’attività visiva, il lavoro e la vita di relazione. Alla fine, questi pazienti devono impiegare occhiali di potere maggiore per vicino e spesso devono ricorrere alle lenti multifocali. Allo stesso modo, nei pazienti portatori di astigmatismo si richiede l’utilizzo di lenti complesse per consentire una buona visione alle varie distanze.

Come si corregge la presbiopia

Occhiali

La correzione più immediata per la presbiopia è l'uso di occhiali con lenti di vario tipo:

  1. lenti monofocali, con cui si vede bene solo da vicino;
  2. lenti bifocali, che permettono una visione corretta da lontano e a una sola distanza ravvicinata (occhiali con le lunette, oggi quasi completamente abbandonati);
  3. lenti multifocali o progressive, che consentono di vedere bene a varie distanze, ma che richiedono un periodo adattamento.

È importante ricordare che la presbiopia è un difetto dinamico e progressivo, per cui le lenti adeguate a correggerla andranno progressivamente variate negli anni.

Lenti corneali multifocali

Le lenti a contatto multifocali sono state introdotte sul mercato negli ultimi anni.
Permettono di correggere la presbiopia basandosi sulla dinamica pupillare.
La qualità della visione è inferiore a quella ottenuta con gli occhiali.
Richiedono tempo per abituarsi all'impiego. Sono indicate per il tempo libero, sicuramente non per attività impegnative quale l'uso del videoterminale.

Novità e prospettive

L'intervento "miracoloso" per la correzione della presbiopia NON esiste, perché la presbiopia NON è un difetto geometrico dell'occhio, quali sono miopia, ipermetropia, astigmatismo (perfettamente correggibili con il laser ad eccimeri), bensì è la perdita graduale di una funzione elastica, che ad oggi NESSUNA chirurgia è in grado di ripristinare.
Sicuramente in presenza di un difetto visivo quale ipermetropia, astigmatismo e miopia medio alta, la correzione del difetto di base con il laser ad eccimeri migliora moltissimo la performance visiva del paziente e gli consente di usare per vicino occhiali molto semplici e di basso potere, anziché lenti multifocali complicate e mal tollerabili. Tutti gli interventi che si basano sulla creazione con il laser ad eccimeri di zone con curvatura aumentata sulla cornea o che prevedono l'inserzione di impianti nello spessore della cornea stessa sono soluzioni parziali e non valide per tutti i pazienti. Nei casi invece in cui sia indicato l'intervento di facoemulsificazione del cristallino, è possibile ottenere ottimi risultati di correzione della presbiopia impiantando lenti intraoculari (IOL) accomodative o multifocali.
Sicuramente la correzione ottimale della presbiopia è il traguardo che da anni l'oftalmologia sta perseguendo e verso il quale oggi la ricerca è molto attiva. Correggere efficacemente la presbiopia significa “ringiovanire” la visione!!!!