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Piano di sanità territoriale post emergenza: approvate in Regione Lombardia due mozioni Pd

"Grazie alla mozione Pd, la Giunta si è impegnata a rendere obbligatori i vaccini antinfluenzali per gli over 65 e le persone più fragili", spiega la consigliera dem Carmela Rozza.

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Piano di sanità territoriale post emergenza: approvate in Regione Lombardia due mozioni Pd.

Piano di sanità territoriale post emergenza: approvate in Regione Lombardia due mozioni Pd.

MILANO – Regione Lombardia opera una decisa inversione di rotta e prende un impegno reale per la fase post Covid. “E grazie alle tante, continue, puntuali insistenze del Gruppo regionale del Pd”, sottolinea Carmela Rozza, consigliera dem, componente della Commissione Sanità. Sono state, infatti, approvate, in Aula, due mozioni presentate dal Pd che impegnano la Giunta Fontana a stilare un Piano di sanità territoriale post emergenza e a garantire test a tariffe standard e tamponi gratuiti.

Test a tariffe standard e tamponi gratuiti

“L’emergenza Covid ha mostrato i limiti della sanità territoriale lombarda e di conseguenza la necessità, per non farsi trovare impreparati di fronte a eventuali nuove ondate epidemiche, di prevedere un piano post coronavirus”, spiega Rozza. Così, grazie alla mozione Pd, la Giunta si è impegnata a rendere obbligatori i vaccini antinfluenzali per gli over 65 e le persone più fragili o a rischio e per fare questo a provvedere da subito all’approvvigionamento delle dosi.

Dal governo 550 milioni di euro per la sanità lombarda

“Inoltre, grazie ai decreti di aprile e di maggio del Governo, alla Lombardia arriveranno 550 milioni di euro per la sanità, sia di territorio che ospedaliera, che si aggiungono a tutte le spese sostenute per il Covid che vengono ripianate a rendicontazione dalla Protezione civile nazionale. Soldi che consentono di prevedere assunzioni di medici e infermieri necessari all’organizzazione di un’infrastruttura territoriale sanitaria – continua Rozza –.

Assunzioni del personale ospedaliero

Sarà possibile quindi potenziare le Unità speciali per la continuità assistenziale per arrivare ad averne una ogni 50mila abitanti, disponendo un piano di assunzioni del personale e investendo le risorse necessarie a pagare le prestazioni già somministrate e quelle future. Dunque, servono 300 medici e 1600 infermieri”. Per la loro sicurezza, il documento stabilisce che si istituisca, entro
l’assestamento di bilancio, una struttura di programmazione in grado di organizzare il tracciamento, con test sierologici e relativi tamponi, di tutti gli operatori sanitari. Entro ottobre, poi, dovranno essere ripristinate le attività ambulatoriali e di ricovero.

Gratuità per il tampone dopo il test sierologico positivo

L’altra mozione Pd impegna, invece, la Regione a rendere gratuito il tampone effettuato dopo il test sierologico positivo, condurre uno studio epidemiologico sugli over 65, indicare ai laboratori una tariffa standard per i test sierologici.

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