Buongiorno Dottore, sono una ragazza di 22 anni e non ho mai avuto una relazione stabile. Mi è capitato e mi capita di avere rapporti occasionali con ragazzi diversi. Ultimamente, però, mi sono accorta di una cosa che mi sta facendo venire qualche dubbio. Durante i rapporti mi eccita molto quando il ragazzo usa parole volgari o mi insulta. Anzi, in quei momenti sento che la mia eccitazione aumenta tantissimo e spesso riesco a raggiungere l’orgasmo proprio così. La cosa mi mette un po’ in confusione perché, fuori da quel contesto, non mi piacerebbe affatto essere trattata o chiamata in quel modo. Durante il sesso, invece, sembra avere su di me l’effetto opposto: più sento quelle parole, più mi eccito fisicamente.
Vorrei capire se c’è qualcosa che non va in me oppure se può essere semplicemente una preferenza sessuale. È normale che parole che normalmente considererei offensive, durante un rapporto mi eccitino così tanto, fino a farmi bagnare e raggiungere l’orgasmo?
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Buongiorno. Capisco il suo dubbio. Quando scopriamo di eccitarci per qualcosa che, fuori dal sesso, consideriamo offensivo, può nascere qualche domanda. A volte anche un po’ di preoccupazione. Ma non partirei dall’idea che in lei ci sia qualcosa che non funziona. La sessualità è molto personale. Non sempre ciò che ci eccita coincide con ciò che vorremmo nella vita di tutti i giorni. Come psicologo, quindi, non darei un significato negativo a questa sua preferenza. Cercherei prima di capire come la vive. Se la fa stare bene. Se è qualcosa che desidera davvero. E se, una volta terminato il rapporto, continua a sentirsi serena con se stessa.
Fuori dal sesso sarebbe diverso
Lei stessa sembra aver colto un punto importante. Quelle parole la eccitano durante il rapporto. Questo non significa che le piacerebbe sentirsele dire in altri momenti. Sono due situazioni diverse. Nel sesso alcune parole possono cambiare completamente significato. Possono aumentare la tensione e rendere il momento più intenso. Può essere il tono a eccitarla. Oppure il sentirsi provocata. Può piacerle la trasgressione. O magari il fatto di lasciarsi andare senza pensare troppo. Non è neppure detto che debba esserci una spiegazione precisa. Non dobbiamo sempre cercare qualcosa di nascosto dietro a ciò che ci piace sessualmente. E soprattutto, eccitarsi per un insulto durante un rapporto non significa desiderare di essere svalutata come persona.
L’importante è che lo voglia
C’è però una differenza che considero fondamentale. Quelle parole devono rimanere dentro una situazione che lei desidera. Devono essere parte del rapporto, non diventare una scusa per mancarle di rispetto. Se un certo linguaggio la eccita e lei lo vuole, non c’è motivo di sentirsi in colpa. Ma deve poter dire anche “questo no”. Oppure “oggi non mi va”. Può gradire alcune parole e trovarne altre sgradevoli. È assolutamente possibile. Il ragazzo che ha davanti deve rispettare questi limiti. Sempre. Il fatto che lei raggiunga l’orgasmo non autorizza l’altra persona a decidere al suo posto cosa possa farle o dirle. È lei a scegliere fin dove quel gioco può arrivare.
Anche il corpo ha le sue risposte
Mi sembra che a preoccuparla sia soprattutto il fatto di bagnarsi molto e arrivare all’orgasmo proprio mentre viene insultata. Non leggerei questa reazione come qualcosa di strano. Il corpo risponde a ciò che trova eccitante in quel momento. E una risposta fisica non racconta necessariamente chi siamo fuori dal sesso. Non significa che lei abbia bisogno di essere umiliata. Né che desideri essere trattata male. Potrebbe semplicemente aver scoperto uno stimolo erotico particolarmente efficace per lei. Se vuole comprenderlo meglio, può osservare cosa sente in quei momenti. Senza mettersi alla prova e senza giudicarsi. Potrebbe scoprire che non sono nemmeno le singole parole a eccitarla, ma tutta la situazione che si crea intorno a esse.
Quando sarebbe utile approfondire
Mi farei qualche domanda in più solo se questa preferenza iniziasse a farla stare male. Per esempio, se dopo il rapporto provasse vergogna o tristezza. Oppure se si sentisse realmente svalutata. Sarebbe importante fermarsi anche se cominciasse ad accettare cose che non desidera pur di compiacere il partner. In questi casi parlarne con un professionista potrebbe aiutarla a capire meglio cosa sta succedendo. Se invece quelle parole fanno parte di un gioco che lei desidera, si sente libera di interromperlo e i suoi limiti vengono rispettati, non vedo perché dovrebbe considerarsi sbagliata. Proverei a spostare la domanda. Non tanto “è normale che mi ecciti?”, ma “questa cosa mi piace e mi fa stare bene?”. Probabilmente è da qui che può arrivare la risposta più importante.
Dott. Fabiano Foschini
Psicologo
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