Perché alcune strade di Cesano sono messe così male?

La spiegazione dell'assessore Marco Pozza chiarisce i dubbi che da tempo sollevano le polemiche. I lavori, dopo vari intoppi, sono finalmente iniziati.

Perché alcune strade di Cesano sono messe così male?
Attualità 06 Novembre 2020 ore 09:30

Perché alcune strade di Cesano sono messe così male?

Perché alcune strade di Cesano sono messe così male?

CESANO BOSCONE – La domanda se la pongono in tanti, l’argomento è sempre stato di grande rilievo: uno dei problemi più sentiti a Cesano insieme ai disservizi dell’illuminazione e ai vandalismi nei parchi. La situazione delle strade, dove spesso si trovano trincee, buchi e manto irregolare, impensierisce i cittadini e solleva le polemiche. Anche da parte dell’opposizione, come la consigliera del Movimento Cinque Stelle Maria Pulice che ha protocollato un’interrogazione per capire la situazione dei lavori pubblici su strade e marciapiedi. La consigliera di opposizione ha inoltre invitato i cittadini a inviare le segnalazioni, in modo da raccoglierle in un archivio documentale a testimonianza delle criticità che si riscontrano sul territorio.

L'assessore Pozza interviene in merito

Sulla questione è intervenuto l’assessore ai Lavori pubblici Marco Pozza che in un lungo testo ci ha tenuto a spiegare ai cittadini il motivo dei ritardi nell’esecuzione dei lavori di riqualificazione delle strade e il programma per rendere la città più bella e funzionale.

Si parte dai buchi: perché a Cesano ci sono diverse strade conciate male? “La città è stata attraversata in lungo e in largo da lavorazioni che hanno interessato il manto stradale. Ogni giorno si aprivano trincee, microtrincee, scavi, attraversamenti per consentire agli operatori della fibra di cablare il paese, a quelli dell’illuminazione di sostituire i cavi ammalorati e di installare nuove lampade a led. A loro si aggiungono gli operatori del gas e delle fognature. Tutto questo lavorio – prosegue Pozza – ha quindi impedito agli operai dell’asfalto di lavorare e mantenere strade e marciapiedi a regola d’arte”. Ora, però, “bisogna recuperare il tempo atteso, non perso – precisa l’assessore –, perché è stato tempo utilizzato in virtù della razionalizzazione delle risorse”. In tutto questo, c’è da mettere in conto anche il lockdown che ha immobilizzato i cantieri.

Per i lavori stradali, il Comune mette sul piatto tre milioni di euro da usare in tre anni. Il piano dei lavori prevede di intervenire prima di tutto sulle strade più ammalorate, “sulla base delle segnalazioni arrivate e dei rilievi sul territorio”, spiega Pozza. Poi, le strade a maggior frequenza di transito, le strade più pericolose mappate grazie “al costante lavoro della polizia locale”, ancora Pozza, e infine le strade che non hanno in programma nel breve termine interventi di manomissione del suolo (lavori del gas o fognature).

Altra domanda che si pongono i cittadini: perché non sono stati usati i soldi della Regione, stanziati in piena pandemia per rifare il look alle città?

“I 700mila euro arrivati dalla Regione abbiamo deciso di destinarli alle scuole, con la sostituzione integrale dei serramenti”, spiega Pozza. Questo significa che gli uffici tecnici, già appesantiti dalla gestione degli appalti e dei progetti in piena emergenza, hanno dovuto fare un doppio lavoro. “Giornalmente, insieme agli uffici comunali, che ringrazio per l’importante impegno, abbiamo fatto riunioni, ragionamenti, incontri per questi temi e, in più, si è aggiunta la necessaria riorganizzazione degli spazi interni delle scuole in tempo per il suono della prima campanella di settembre”, aggiunge l’assessore. Insomma, una lunga fase di “nascosto lavoro amministrativo” fatto di studio, consulenze e stesura di importanti appalti, tra cui, appunto, quello per le strade.

Un appalto “non a massimo ribasso – ancora Pozza – ma che privilegiasse proposte migliorative, soprattutto in termini di qualità, recupero dei materiali, sostenibilità ambientale ed efficienza organizzativa nella gestione del cantiere”. Un appalto green, che prevede una speciale segnaletica orizzontale “mangia smog”, che pulisce l’aria dagli inquinanti atmosferici; riduzione degli aggregati naturali, sostituiti da materiali alternativi, per ridurre le emissioni diffuse e “l’odorosità del conglomerato”; materiali necessari per gli interventi per l’89% reperiti a una distanza inferiore a 150 km da Cesano e, infine, posa realizzata con “tecnologia Warm”, che aumenta le prestazioni meccaniche del materiale rendendolo più durevole.

Finalmente, si inizia con i lavori:

si parte da via Brunelleschi, via Col di lana e via dei Tigli (alcuni interventi sono già in fase di completamento). Poi, svincoli sulla Vigevanese e via Roma. Infine, sistemazione dei cordoli dissestati, buche, sopraelevazione dei tombini e altre vie, marciapiedi, parcheggi e dossi. strade Cesano messe male.

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