riceviamo e pubblichiamo

Parcheggio di interscambio Bazzana, Ermanno Zanella: “ecco la verità documentata di una vicenda urbanistica che si protrae da vent’anni”

"Oggi si tenta di presentare come “merito” la necessità di una soluzione tampone, invisa ai cittadini, per nascondere il fallimento di un progetto pianificato male e gestito peggio"

Parcheggio di interscambio Bazzana, Ermanno Zanella: “ecco la verità documentata di una vicenda urbanistica che si protrae da vent’anni”

Dopo l’annuncio di ieri del Comune di Assago sul nuovo parcheggio Bazzana in cui l’Amministrazione comunica che i lavori sono in fase di avanzata realizzazione e che “qualcuno, furbescamente, continua a manipolare la realtà creando confusione tra la cittadinanza”, quel “qualcuno” ha prontamente risposto.

Zanella: “Bazzana: vent’anni di varianti, proroghe e rinvii. Oggi si rivendica come merito ciò che è il risultato di scelte sbagliate”

ASSAGO – Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa arrivata in redazione dal Capogruppo della Lista Zanella Sindaco Ermanno Zanella sulla vicenda del parcheggio di interscambio, che avrà una capienza di 305 posti auto, in località Bazzana-Sant’Ilario, che puntualizza meticolosamente quella che per lui è “la verità documentata di una vicenda urbanistica che si protrae da vent’anni, spesso travisata e oggi strumentalmente presentata come un successo”.

La nota stampa

“In merito al comunicato diffuso a firma congiunta Sindaco Musella e Assessore Burgazzi sulla pagina Facebook ufficiale del Comune, e alla intervista rilasciata agli organi di informazione — nel quale vengono chiamati in causa presunti “detrattori politici” per aver criticato la gestione del parcheggio del quartiere Bazzana, si ritiene doveroso restituire ai cittadini la verità documentata di una vicenda urbanistica che si protrae da vent’anni, spesso travisata e oggi strumentalmente presentata come un successo.

Da sottolineare che il comunicato diffuso tramite canale social si pone in violazione delle linee guida sulla comunicazione istituzionale di Assago approvate in Consiglio Comunale, che vietano l’uso dei canali ufficiali per finalità di propaganda politica. Non si tratta di una polemica politica, ma di un atto dovuto di chiarezza verso i cittadini, che hanno diritto di conoscere l’origine e la gestione delle opere pubbliche che li riguardano.

I fatti: una storia che inizia nel 2004

La vicenda del comparto Bazzana risale alla Giunta Musella, che nel febbraio 2004 approvò — con deliberazione di Consiglio Comunale n. 3 — una variante parziale al PRG introducendo nuove aree di parcheggio e un parcheggio di interscambio collegato alla metropolitana. Quella variante — adottata sul filo di lana a fine mandato — ha imposto le basi per la successiva convenzione urbanistica del 17 luglio 2008, sottoscritta durante l’Amministrazione Raimondo ma obbligatoriamente vincolata agli effetti della variante Musella 2004 che cristallizzò dei diritti acquisiti.

In altre parole: la convenzione del 2008 non è un atto “politicamente autonomo”, bensì l’esecuzione obbligata di una scelta pianificatoria decisa nel 2004 dalla stessa Giunta Musella.

Cronologia essenziale delle tappe amministrative

10/02/2004 – CC n. 3: Variante al PRG approvata dalla Giunta Musella. Individuate aree parcheggio e area di sosta di interscambio collegato alla passerella A7.

17/07/2008 – Convenzione urbanistica: Atto attuativo vincolato al PRG 2004. Prevede parcheggi residenziali e commerciali, parcheggi esterni e opere pubbliche da completare entro il 17 luglio 2015.

28/07/2010 – CC n. 40 (VII variante PRG) (Musella): La nuova maggioranza ridisegna la viabilità, introducendo modifiche alla SP184 e alla rotatoria A7/Di Vittorio.

È qui che iniziano i ritardi: le convenzioni devono essere adeguate, e tutto si ferma.

19/12/2013 – Modifica convenzionale (Musella): Inserite la duna acustica e uno svincolo per il “parcheggio” al posto del micro-asilo. Le scadenze per le opere pubbliche vengono prorogate al 2017.

20/12/2018 – DGC n. 174/179 (Musella): L’Amministrazione proroga ancora i termini di attuazione al 17 luglio 2023, avvalendosi delle previsioni di legge regionale. Da allora nessun ulteriore avanzamento sostanziale, fino all’intervento attuale.

Le responsabilità e la realtà dei fatti

Dalla ricostruzione cronologica emerge chiaramente che:

– La genesi urbanistica del comparto Bazzana è interamente riconducibile alla variante PRG Musella del 2004.

– I ritardi e le modifiche successive (2010, 2013, 2018) sono tutti imputabili a scelte della stessa maggioranza oggi in carica, che ha riscritto più volte il disegno viabilistico e prorogato le scadenze fino al 2023 senza mai completare le opere previste.

Le criticità odierne e la protesta dei residenti

Nel frattempo, il progetto attuale — che prevede l’accesso al parcheggio attraverso le strade interne del quartiere residenziale — è stato fortemente contestato dai cittadini. Oltre 500 residenti hanno sottoscritto una petizione chiedendo di rispettare le previsioni originarie e di evitare un aggravio di traffico, rumore e rischi per la sicurezza.

La nuova configurazione, che – dalla documentazione in nostro possesso – introduce un doppio senso di circolazione interno al quartiere, determina infatti una condizione mai prospettata agli acquirenti.

La risposta dell’Amministrazione è stata il silenzio, seguito da una decisione unilaterale in contrasto con i principi di partecipazione e di buon andamento amministrativo.

Il nodo D4: una vicenda parallela e collegata

Solo per completezza, si ricorda che la viabilità di Bazzana si inserisce nello stesso disegno infrastrutturale del comparto D4, debitore, da oltre vent’anni, di circa 20 milioni per opere di urbanizzazione mai completate. Un contesto che rende ancora più evidente la mancanza di una visione organica di pianificazione territoriale. In definitiva, l’attuale parcheggio da 305 posti non risolve la criticità di fondo: l’assenza della viabilità nord, opera prevista sin dall’origine dei primi anno 2000 e mai realizzata.

Conclusione: un fallimento amministrativo spacciato per successo

Oggi si tenta di presentare come “merito” la necessità di una soluzione tampone, invisa ai cittadini, per nascondere il fallimento di un progetto pianificato male e gestito peggio. Non si tratta di “detrattori politici”, ma di cittadini e consiglieri che pretendono coerenza, trasparenza e rispetto degli impegni urbanistici. Riconoscere gli errori e correggerli sarebbe un atto di responsabilità; continuare a riscrivere la storia per fini propagandistici, no”.

Il Capogruppo della Lista Zanella Sindaco

Ermanno Zanella