IL PROGETTO

Olimpiadi, Cda Fondazione ottimista sulla pista da bob, ma pensa anche a un piano B

Si attende la decisione di SIMICO di appaltare i lavori e si cerca anche un'altra sede per le gare. In ogni caso servirà un budget extra

Olimpiadi, Cda Fondazione ottimista sulla pista da bob, ma pensa anche a un piano B
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Il CdA della Fondazione Milano Cortina 2026, che si è riunito ieri 30 gennaio 2024, ha ascoltato la relazione del presidente Giovanni Malagó e dell’amministratore delegato, Andrea Varnier, e ha espresso ottimismo sulla vicenda dello sliding centre di Cortina d’Ampezzo, in attesa che Simico (Società Infrastrutture Milano Cortina 2026 SpA) sottoscriva il contratto con l’azienda appaltatrice. Lo riferisce una nota della Fondazione.

Cda Fondazione ottimista sulla pista da bob

MILANO - L’eventuale decisione di affidare i lavori per lo sliding centre a Cortina - prosegue la nota - confermerebbe il masterplan originario che individuava già la Regina delle Dolomiti come la sede, oltre che del curling e dello sci alpino femminile, anche degli sport di scivolamento. Grazie al nuovo impianto verrebbe rafforzata la lunga tradizione cortinese in questi sport e si consoliderebbe il lavoro sulle future generazioni che continueranno, così come avvenuto fino ad oggi, a regalare al nostro Paese importanti medaglie e vittorie internazionali.

Necessario un extra budget

In virtù del nuovo progetto, più contenuto rispetto alla sua versione originaria, il CdA del Comitato Organizzatore ha altresì preso atto che l’eventuale decisione di Simico comporterebbe un extra budget per la realizzazione di alcuni allestimenti, ad oggi non previsti e necessari per lo svolgimento delle gare. Inoltre, lo stesso CdA, visti i pareri negativi pervenuti dal Comitato Olimpico Internazionale (CIO) e dalle Federazioni Internazionali, preoccupati dalle strette tempistiche che l’opera impone, e in virtù anche della comunicazione di Simico dello scorso 03/01/2024 con cui si consigliava di mantenere aperte eventuali soluzioni alternative, ha deliberato di non interrompere il dialogo con gli altri impianti esistenti e funzionanti, dando mandato all’amministratore delegato di proseguire il lavoro di negoziazione di un eventuale piano B che, anche in questo caso, richiederà un extra budget.

C'è cooperazione continua

Sia nel caso dell’extra budget necessario a completare in via temporanea le esigenze dell’impianto di Cortina, sia in quello relativo all’eventuale spostamento della venue di gara, la Fondazione Milano Cortina 2026 avvierà un confronto con le istituzioni competenti.

Il Comitato Organizzatore dei Giochi di Milano Cortina 2026 è in continuo contatto con il CIO e con le Federazioni Internazionali e ribadisce che i test di pre-omologazione non potranno per nessuna ragione avvenire oltre il mese di marzo 2025. In chiusura, il CdA ha voluto espressamente ribadire la ferma volontà di cooperare, così come avvenuto fino ad oggi, con tutte le realtà che, a vario titolo, lavorano alla realizzazione dei Giochi. Solo attraverso un impegno sinergico, infatti, si potranno raggiungere gli obiettivi prefissati.

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