una brillante carriera sportiva

Olimpiadi, a Rozzano l’oro olimpico è già di casa: il merito è tutto di Marino Vigna

Nel 1960, alle Olimpiadi di Roma, ha vinto la medaglia d’oro per il ciclismo nella categoria inseguimento a squadre

Olimpiadi, a Rozzano l’oro olimpico è già di casa: il merito è tutto di Marino Vigna
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Stasera sono al via le Olimpiadi, edizione XXXIII , ma a Rozzano l’oro olimpico è già di casa da tempo grazie a Marino Vigna che nel 1960, alle Olimpiadi di Roma, vinceva la medaglia d’oro per il ciclismo nella categoria inseguimento a squadre.

A Rozzano l’oro olimpico è già di casa: il merito è tutto di Marino Vigna

ROZZANO - E' ai nastri di partenza la XXXIII edizione dei Giochi Olimpici di Parigi, gli atleti sono già pronti per cercare di ottenere il massimo riconoscimento alla manifestazione sportiva più seguita del Pianeta.

Una bella storia di sport, che racconta di risultati strardinari portati a casa 64 anni fa da un  cittadino rozzanese, la scrive il Comune di Rozzano sui social:

"Forse non tutti sanno però che a Rozzano l’oro olimpico è già di casa. Il merito è di Marino Vigna, cittadino rozzanese oggi quasi 86enne, ex ciclista su strada, pistard ( è il ciclista che si cimenta in una delle tante competizioni su pista) e dirigente sportivo.

(FELICE GIMONDI E MARINO VIGNA APRONO LA BICICLETTATA DEGLI ALUNNI DELLA SCUOLA ELEMENTARE FOSCOLO
PER STIMOLO - CANGEMI - FOTO MDF)

La medaglia d’oro alle Olimpiadi di Roma del 1960

Nel 1960 alle Olimpiadi di Roma, Marino vinceva la medaglia d’oro per il ciclismo nella categoria inseguimento a squadre. Un risultato straordinario che ancora oggi, a distanza di 64 anni, è motivo di orgoglio per Rozzano.

ROZZANO - MARINO VIGNA, 67 ANNI, MEDAGLIA D'ORO PER IL CICLISMO ALLE OLIMPIADI DI ROMA NEL 1960

Quella di Marino Vigna è una passione di famiglia, suo padre era un corridore e aveva un negozio a Milano dove vendeva e aggiustava biciclette. A soli 17 anni Marino inizia ad allenarsi con lo Sport Club Genova, storica società sportiva milanese dove le sue doti non passano inosservate. Diventa presto campione italiano di inseguimento a coppie e ottiene ottimi risultati in molte gare, sia in Italia che all’estero, fino ad essere inserito, nel 1960, nella squadra olimpica per la XVII edizione dei giochi a Roma".

I ricordi di Marino Vigna: "entrai in squadra all’ultimo momento"

"In quegli anni il ciclismo era veramente lo sport più popolare in Italia, molto più del calcio - ricorda Marino - Entrai nel quartetto della squadra olimpica all’ultimo momento perché quell’anno vincevo dappertutto su strada e su pista".

Le carriera sportiva di Marino

"E non si è smentito - prosegue la nota comunale che snocciola  tutte le sue vittorie - . Appena 22enne, Marino Vigna vince la medaglia d'oro dell'inseguimento a squadre in un quartetto composto anche da Luigi Arienti, Franco Testa e Mario Vallotto
L’anno dopo passa al professionismo e si aggiudica tappe importanti fra cui il Giro d’Italia.

Lavora poi con Vittorio Adorni e il belga Eddy Merckx come dirigente sportivo e negli anni 80 viene nominato presidente della Commissione Tecnica del ciclismo professionistico. Nei primi del Duemila Marino porta la sua passione anche nelle scuole di Rozzano dove parla di ciclismo e di buona alimentazione.

Ai giovani dice: "il ciclismo è fatica"

Ancora oggi ai giovani che vogliono intraprendere la strada del ciclismo dice: "Servono tanti sacrifici, il ciclismo è fatica".

Le congratulazioni dell'amministrazione comunale

A Marino Vigna l’amministrazione comunale "rinnova le più sincere congratulazioni per i significativi traguardi raggiunti. L’augurio è che il suo esempio sia fonte di ispirazione per tutti coloro che hanno sempre il coraggio di mettersi in gioco nello sport e nella vita".

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