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Note di Daniele | Il Covid-19

Sono giorni che portano a piccole e grandi riflessioni #restiamoacasa

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Note di Daniele | Il Covid-19

Note di Daniele | Il Covid-19

MILANO – In questi giorni un po’ così si ha la possibilità di riflettere, di pensare, di capire e quindi mi permetto di riportare una riflessione di un mio caro amico che condivido e sottoscrivo:

Un pensiero

Cari Ragazzi e Ragazze, come abbiamo avuto modo di constatare, da oltre un mese siamo in “guerra” con un nemico invisibile e molto agguerrito che ci sta creando non pochi problemi. Al di là della sicurezza e della salute dei nostri figli, genitori, fratelli, sorelle, mogli, fidanzate e non ultima la nostra, questo periodo forzato di “reclusione” ci consente almeno di riflettere molto su chi siamo e soprattutto su cosa saremo quando tutta questa vicenda sarà terminata.

La nostra generazione

Tutti quanti abbiamo ipotizzato una crescita professionale principalmente finalizzata all’incremento del nostro business (fatturato, compensi, provvigioni, emolumenti, ecc.) dando per scontato che la salute ci assista sempre anche se qualcuno di noi ha già potuto constatare che quando meno ce lo aspettiamo, questa “certezza” viene meno. Noi siamo stati una generazione molto fortunata: abbiamo vissuto il boom economico degli anni 60 quando la TV e il frigorifero erano considerati beni di lusso e pure quello degli anni 80 (la famosa Milano da bere . . .) e per quanto mi riguarda, vorrei che mi credeste se vi dico che questo virus non mi spaventa un granché nonostante rappresenti statisticamente il bersaglio privilegiato dal COVID 19 (per via dell’età) perché so perfettamente quello che succederà dopo.

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L’analisi

Pur non essendo credente, mi viene in mente un passaggio della Sacra Bibbia dove viene citata la città di Babele e la sua famosa torre, divenuta successivamente un simbolo di presunzione e di idolatria, una sfida del genere umano svincolato da ogni limite. Ora tutti sappiamo come è andata a finire e la nostra “babele” di oggi è rappresentata da un mondo interconnesso e falsamente “social” che per sopravvivere a se stesso deve paradossalmente assumere atteggiamenti e stili di vita diametralmente opposti e asociali. Dobbiamo infatti mantenere una distanza di sicurezza gli uni dagli altri, restare chiusi in casa, vietata ogni manifestazione spontanea di affetto, non possiamo usare i nostri agognati “mezzi” che ci hanno resi “liberi” mentre siamo costretti a fare la fila come in tempo di guerra per procurarci generi alimentari di base, non possiamo andare al ristorante, al cinema, al mare, in montagna, in barca, allo stadio, praticare sport, giocare, ecc. possiamo solo fare una cosa: ASPETTARE.

#restiamoacasa

Sappiate comunque che quello che ci aspetterà dopo, sarà un periodo caratterizzato da un nuovo boom economico paragonabile a quello dei mitici anni 60 a condizione che ciascuno di noi abbia fatto la sua parte e soprattutto imparato la lezione, perché questa sarà l’ultima occasione che ci viene offerta dalla Natura e per chi ci crede, dal Padre Eterno. Ringrazio tutti per l’attenzione e vi abbraccio. . . per la serie quando si va oltre oppure si esagera nell’errore devi essere capace di fare un passo indietro ! ! ! 🇮🇹🇮🇹🇮🇹 Vi voglio bene ciao

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