la commemorazione

Nicolò Savarino, il dovere fino all’estremo sacrificio

Autorità e colleghi riuniti per commemorare l'agente della Polizia locale travolto da un Suv durante il servizio

Nicolò Savarino, il dovere fino all’estremo sacrificio

A quattordici anni dall’uccisione dell’agente di Polizia locale Nicolò Savarino, si è tenuta nel parco di via Livigno a lui dedicata, una cerimonia in ricordo alla quale hanno partecipato, oltre al fratello Carmelo, il sindaco Giuseppe Sala, l’assessore regionale alla Sicurezza Romano La Russa, il comandante della Polizia locale Gianluca Mirabelli.

Nicolò Savarino, il dovere fino all’estremo sacrificio

MILANO – “Credo che ormai dobbiamo passare oltre rispetto all’amarezza per come si è tenuto lo sviluppo: dobbiamo invece onorare, soprattutto nei momenti come questi, la memoria di Savarino e il valore dei ghisa”, ha detto Sala a margine della cerimonia. “A volte capisco, anche dai cittadini, come sia un poco difficile capire e comprendere fino in fondo la fatica di questo lavoro ma è un lavoro estremamente importante, che richiede tanta passione e che in situazioni estreme come quella di Nicolo Savarino porta addirittura alla perdita della vita. Siamo qua per la sua memoria ma anche per ribadire che dobbiamo fare tutto il possibile per assicurare che i nostri vigili rischino il meno possibile”, ha continuato il sindaco.

Le parole di Mirabelli

“Nicolò Savarino, agente ucciso mentre era in servizio, non era un eroe da copertina ma uno dei tanti volti del nostro corpo di Polizia locale – ha dichiarato il comandante Gianluca Mirabelli -. Alla sua famiglia non posso offrire parole che leniscano il dolore ma posso fare loro una promessa solenne, cioè che saranno sempre nel nostro cuore. A Nicolò siamo legati dal comune senso del dovere e dall’abnegazione verso la città e verso i nostri colleghi”.

Le dichiarazioni di La Russa

“Sono trascorsi 14 anni da quel tragico giorno in cui Nicolò Savarino fu travolto e ucciso da un Suv mentre era in servizio, svolgendo con umiltà e dedizione il proprio lavoro come vigile di quartiere. – ha spiegato l’assessore regionale La Russa – La ferita della sua tragica morte non si è rimarginata, è una ferita inferta a tutto il corpo della Polizia locale. Come assessore, ho voluto intitolare alla sua memoria un premio che ogni anno viene assegnato agli agenti che si sono distinti in servizio. Lo conferiremo, per la terza edizione nel 2026, a Brescia, il 20 gennaio, in occasione della festa del patrono degli agenti, San Sebastiano, durante la Giornata regionale della Polizia Locale. Le sfide che tutte le forze dell’ordine si trovano a dover affrontare nella società di oggi sono complesse e necessitano di grande sensibilità e attenzione. Il ruolo dell’agente di Polizia locale è estremamente delicato perché lavora a stretto contatto con i cittadini ed è, spesso, la prima figura che rappresenta l’autorità alla quale si rapportano. Oggi Nicolò avrebbe 56 anni e sarebbe sicuramente uno di quei vigili esemplari, modello e ispirazione per tutti i suoi colleghi”.

La cerimonia continua nel pomeriggio

Le cerimonie per la commemorazione dell’agente Savarino proseguono nel pomeriggio con un concerto a lui dedicato della Banda della Polizia locale nel Tempio Civico di San Sebastiano in via Torino 28.

La cerimonia in ricordo dell’agente ucciso in servizio 14 anni fa