L'INTERVISTA

Molto più di un negozio di ottica: l’intervista a Michele De Bortoli di "Vediamoci Solidali"

Dietro a questo nome c’è molto più di un’attività commerciale: c’è una visione, un modo di stare al mondo, di osservarlo e di fare impresa, un’impresa che tiene conto delle persone, delle loro fragilità e delle loro risorse

Molto più di un negozio di ottica: l’intervista a Michele De Bortoli di "Vediamoci Solidali"
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Abbiamo intervistato Michele De Bortoli, l’ottico optometrista che gestisce il negozio "Vediamoci Solidali" di  via Vittorio Emanuele II, 16 a Corsico che ci ha raccontato perchè la sua è un'attività solidale e ce lo spiega così: "Vediamoci, come invito a incontrarci davvero, a guardarci negli occhi. Solidali, perché nessuno deve sentirsi escluso, mai".

"Vediamoci Solidali": molto più di un negozio di ottica

CORSICO - Guardare, vedere, osservare. Sembrano sinonimi, ma non sono del tutto sostituibili. Spesso ci concentriamo su ciò che è distante da noi, guardando un po’ più in là rispetto alla nostra zona di comfort. A volte proviamo a vedere cosa si nasconde dietro l’angolo, più per mettere il naso negli affari altrui che per vero interesse.

Ci dimentichiamo, in tutto ciò, di osservare per bene ciò che abbiamo vicino, di fianco, al di là della strada. In un mondo fatto di Reel e TikTok a volte il nostro sguardo non è focalizzato sulla realtà, ma mediato da uno schermo che ci allontana da tutti invece di farci immergere nel mondo di tutti.

Per osservare al meglio persone, cose, luoghi, a volte abbiamo bisogno di un bel paio di occhiali, metafora o accessorio necessario, e per l’occasione siamo andati da Michele De Bortoli, ossia l’ottico optometrista che gestisce il negozio Ottica Vediamoci Solidali di Corsico.

L’intervista a Michele De Bortoli

Il nome della tua attività è “Vediamoci Solidali”. Come nasce questa attività e con quali obiettivi?

“Vediamoci Solidali” è nato da una necessità interiore, prima ancora che da un’idea commerciale. Cercavo un modo per unire la mia professione – quella di ottico optometrista – con qualcosa di più grande, che parlasse anche di umanità, rispetto e giustizia sociale. Il nome è venuto quasi da solo, come una sintesi perfetta: Vediamoci, come invito a incontrarci davvero, a guardarci negli occhi. Solidali, perché nessuno deve sentirsi escluso, mai.

Sono cresciuto in una famiglia di operai. Mio padre e mia madre lavoravano nel settore ottico, e ho imparato da loro il valore della fatica onesta. Ricordo quando si comprava a rate, e i negozianti di paese trovavano sempre un modo per venirti incontro, con rispetto, con calore. Non c’era marketing, c’era cuore. Ecco, io quel cuore non l’ho mai dimenticato. “Vediamoci Solidali” è il mio modo per riportare quel mondo dentro un negozio di oggi.

Così sono nati diversi progetti e iniziative che cercano di rendere la vista – che è un bisogno primario – un diritto accessibile a tutti. Non si tratta di beneficenza, ma di giustizia. Non si tratta di fare gli eroi, ma di essere presenti. La mia missione è questa: creare un luogo dove chi entra si senta accolto, ascoltato, riconosciuto. Anche se può sembrare controcorrente, io ci credo profondamente. “Vediamoci Solidali” è un invito, una proposta e una scelta. Ogni giorno.

Ho visto in rete che hai lanciato diverse attività e hai ottenuto anche il patrocinio del Comune. Raccontami un po’ quali sono le attività in vigore oggi e a chi sono rivolte

Negli anni ho sentito il bisogno di andare oltre la semplice vendita di occhiali. Il negozio è diventato un punto d’incontro, uno spazio dove far circolare aiuti concreti e visione. Alcune iniziative hanno anche ricevuto il patrocinio del Comune di Corsico, e questo per me è stato un riconoscimento importante. Significa che il messaggio è passato: si può fare impresa in modo solidale e responsabile. Oggi sono attive diverse iniziative, tutte con un’anima in comune: rendere la vista accessibile, dignitosa e rispettosa per tutti:

Commercio ISEE Amico, è il cuore del nostro impegno, e ha ormai quasi 10 anni di vita. In questo tempo abbiamo accolto e aiutato centinaia di persone con ISEE debole, offrendo occhiali a un prezzo equo, proporzionato alla propria situazione economica. La salute visiva non può dipendere dal portafoglio.

Occhiale Sospeso, chi può dona, chi ha bisogno riceve. Ritiro occhiali usati, li riparo, li sanifico e li rimetto in circolo gratuitamente. È un gesto che crea valore umano e dà nuova vita a oggetti dimenticati.

Occhiale a Offerta Libera, una formula pensata per chi vive una situazione economica fragile ma non rientra nei parametri dell’ISEE. In questi casi, propongo occhiali con la possibilità di lasciare un’offerta libera, secondo le proprie possibilità. Fiducia reciproca, senza giudizi.

30 Occhiali Gratuiti per persone inviate dal Comune, in collaborazione con i Servizi Sociali di Corsico: ho messo a disposizione 30 occhiali gratuiti per persone in grave difficoltà economica. È un modo concreto per restituire dignità a chi rischia di rimanere invisibile.

Questa attenzione verso il prossimo è da sempre una tua sensibilità o c’è stato un momento della tua vita che ti ha portato a essere più vicino alle persone più fragili?

Credo che questa sensibilità abbia messo radici molto presto in me, forse ancora prima che me ne rendessi conto. Vengo da una famiglia semplice: contadini prima, poi operai. Ho visto cosa significa far quadrare tutto a fine mese, come ci si arrangia, come ci si aiuta. Quelle esperienze mi hanno lasciato dentro un senso profondo di rispetto per chi fa fatica, per chi ha bisogno, per chi spesso viene lasciato indietro. Poi, crescendo, mi sono avvicinato all’Oriente, alle filosofie buddhiste e indiane. Lì ho trovato strumenti per conoscermi meglio e per guardare agli altri con meno giudizio, più comprensione. La meditazione, lo shiatsu, la medicina tibetana mi hanno insegnato ad ascoltare, a osservare senza fretta. A capire che ognuno di noi porta una storia invisibile, che merita attenzione.

Non sono perfetto e non voglio sembrare “quello buono”, ma so cosa significa sentirsi fragili. E forse è proprio questo che mi spinge a fare il mio lavoro in un certo modo: con empatia, con rispetto, con il desiderio di vedere davvero chi ho davanti.

Qualcuno mi ha messo la pulce nell’orecchio sulla possibilità di realizzare degli occhiali “Made in Corsico”…me ne parli?

Quella pulce è diventata un progetto vero. Entro la fine di quest’anno, inizieremo a disegnare e produrre direttamente a Corsico occhiali unici, nati e realizzati in loco, utilizzando sia frese tradizionali – per mantenere il contatto con l’artigianalità – sia tecnologie 3D di ultima generazione. Non partiamo da zero: già oggi, più dell’85% della nostra offerta è customizzata. Sono occhiali costruiti su misura, con un’identità locale molto forte. Le lenti sono Made in Italy e prodotte in Lombardia, e le montature vengono realizzate su ordinazione per ridurre sprechi, stoccaggi e fine serie. È un modello che privilegia la qualità, la sostenibilità e la relazione con il cliente.

Con la nuova fase produttiva, vogliamo fare un passo in più: creare una linea di occhiali davvero Made in Corsico, pensata e costruita qui, con cura, con passione e con la possibilità di coinvolgere anche realtà del territorio. Non si tratta solo di produrre occhiali: si tratta di ridare valore alla filiera locale, di riportare lavoro, competenze e bellezza dentro il tessuto della città. È un sogno che profuma di futuro e di radici allo stesso tempo.

Prossime attività in programma?

Il 2025 sarà un anno di svolta. La prima grande tappa è proprio l’avvio della produzione degli occhiali Made in Corsico, direttamente in sede. Un progetto che unisce manualità artigianale e tecnologia moderna, per offrire un prodotto sostenibile, personalizzato e realmente radicato nel territorio.
Sto anche lavorando al lancio di un podcast, che si chiamerà “Vediamoci Solidali – il Podcast”. Sarà uno spazio dedicato a ciò che c’è tra la vista e la visione: uno sguardo sul mondo, sull’interiorità, sulle storie di chi ci prova, ogni giorno, a guardare un po’ più in là. E infine, sto valutando con attenzione l’apertura di nuove sedi, sempre fedeli allo spirito solidale e umano che ci contraddistingue. L’idea è quella di replicare questo modello, ma senza perdere mai il contatto con il territorio e con la persona. Perché ogni occhiale è una storia. E ogni storia merita di essere vista.

"Vediamoci Solidali", dietro a questo nome c’è molto più di un’attività commerciale: c’è una visione, un modo di stare al mondo, di osservarlo e di fare impresa, un’impresa che tiene conto delle persone, delle loro fragilità e delle loro risorse.

Fabio Fagnani

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