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“Modulo di autoconfessione: segna i comandamenti trasgrediti”, la burla solleva le polemiche

Diffuso sui social un documento per "autoconfessarsi" della Chiesa San Barnaba di Gratosoglio.

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“Modulo di autoconfessione: segna i comandamenti trasgrediti”, la burla solleva le polemiche.

“Modulo di autoconfessione: segna i comandamenti trasgrediti”, la burla solleva le polemiche

MILANO – “Modulo per l’autoconfessione”. Il volantino è apparso sui social, anche sulla pagina Chiesa San Barnaba in Gratosoglio, sollevando polemiche. Un documento che sembra redatto proprio dalla Comunità Pastorale Maria Madre della Chiesa e San Barnaba in Gratosoglio, ma che si è rivelata una burla.

Le “regole” dell’autoconfessione

Il foglio indica un “Modulo per l’autoconfessione” Secondo il patto di corresponsabilità anti covid della Chiesa di Milano” e recita: “prima di compilare, effettuare almeno 10 minuti di discernimento (esame di coscienza se hai più di 40 anni)”. Poi, bisogna crocettare i comandamenti trasgrediti e “se hai trasgredito il comandamento 5 ti consiglio di autodenunciarti alla stazione dei carabinieri di via dei Missaglia”, ancora nel documento. Sei stato misericordioso? Hai parlato male di Papa Francesco, preti o Chiesa? Chiedono ancora nel foglio. E poi, il calcolo della penitenza: “Quante caselle hai barrato? Zero? Sei sicuro figliolo? Da una a tre, due Ave Maria e un Padre Nostro nella nuova versione, da quattro a sei, cinque Ave Maria e 2 Padre Nostro, più di sei: prenota un incontro con il parroco e nel frattempo pregare molto”. In calce, bisogna mettere la firma “illeggibile, tanto il Signore sa bene chi sei”. Infine, “imbucare nella casella accanto al confessionale della navata destra. Buona cosa allegare un’offerta”.

La smentita della parrocchia

Se la lettera ha da una parte suscitato ilarità, dall’altra ha sollevato diverse polemiche, tanto che la parrocchia ha dovuto diffondere una smentita e un comunicato di chiarimento: “In questi giorni, sui social media, sta circolando la fotografia di un “Modulo per l’autoconfessione secondo il patto di corresponsabilità anticovid della Chiesa di Milano”. Le nostre parrocchie non hanno avviato nessuna iniziativa di tale genere, né la Diocesi di Milano ha avviato alcun patto come quello indicato, come riporta la pagina del Portale diocesano relativa all’Avvocatura e alle disposizioni riguardanti il periodo di emergenza. La Confessione, infatti, è valida solo se svolta come la Chiesa insegna. Soprattutto, non va ridotta a una lista di elementi da spuntare: è piuttosto, come indica il Catechismo della Chiesa Cattolica, un dono che ci riconcilia con Dio e con i fratelli. L’autore del falso modulo dimostra di conoscere la nostra realtà e il nostro quartiere, cita la stazione dei carabinieri di via dei Missaglia, ma non abbastanza: riporta infatti un indirizzo di posta elettronica della parrocchia di San Barnaba che non esiste. Invitiamo quindi a diffidare da quel volantino”.

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