La Diocesi di Milano ha presentato il progetto del “Monastero Ambrosiano”, un complesso di 2.700 metri quadrati firmato da Stefano Boeri che sorgerà nel cuore del distretto Mind. L’opera punta a integrare spiritualità e innovazione, offrendo uno spazio di dialogo interreligioso e culturale all’interno dell’ex area Expo.
Mind, nasce il Monastero Ambrosiano
MILANO – Un complesso di 2.700 metri quadrati, di cui 1.100 destinati a spazi aperti, situato strategicamente all’incrocio tra il Cardo e il Decumano. Sono queste le dimensioni del ‘Monastero ambrosiano’, il progetto con cui la Diocesi di Milano segnerà la propria presenza all’interno di Mind Milano Innovation District, presentato questa mattina presso l’Abbazia di Chiaravalle alla presenza dell’arcivescovo Mario Delpini, di Elio Franzini, presidente di MM Spa, di Stefano Zanolini, abate dell’Abbazia di Chiaravalle, di Luca Bressan, vicario episcopale per la Cultura, la Carità, la Missione e l’Azione Sociale, di Igor De Biasio, amministratore delegato di Principia Spa.
Il progetto
L’opera, firmata dallo studio Stefano Boeri Architetti, si propone di aprire i battenti entro i prossimi tre anni, inserendosi in un distretto che entro il 2030 ospiterà circa 70mila persone tra residenti, ricercatori e studenti. Il progetto reinterpreta l’antico modello monastico come luogo di dialogo tra fedi, culture e saperi scientifici. Il complesso si articolerà attorno a tre dimensioni fondamentali: la vita liturgica, affidata a una comunità stabile, avrà il suo fulcro in una nuova chiesa a impianto trigono capace di accogliere fino a 350 fedeli; il dialogo interreligioso, espresso attraverso un ‘Chiostro delle Religioni’ e un ‘Giardino delle Religioni’, dove le diverse tradizioni monoteiste saranno richiamate simbolicamente da specifiche essenze vegetali, e infine la ricerca e la cultura con una ‘Biblioteca delle Religioni’ immersa in un bosco di ciliegi che ospiterà alcune statue provenienti dai depositi della Veneranda Fabbrica del Duomo.
L’obiettivo
L’iniziativa, nata nel 2023 da una call for ideas, punta a creare un ponte tra il patrimonio umanistico-teologico e le scienze della vita che caratterizzano l’area ex Expo. Durante la presentazione, l’architetto Stefano Boeri ha descritto il nuovo monastero come un “dispositivo spaziale introverso ma permeabile”, capace di offrire spazi di riflessione in un contesto ad alta innovazione. La scelta di Chiaravalle per il lancio non è stata casuale: un richiamo diretto ai monaci cistercensi che nel XII secolo seppero unire preghiera e innovazione agricola, trasformando radicalmente il territorio milanese.
Insieme di incontri
“In Mind – ha spiegato l’arcivescovo Delpini – si incontrano conoscenza, ricerca, talenti, affari, divertimenti, la natura e la vita, l’Italia e il mondo. Nel cuore della città dell’innovazione si affaccia la domanda sul senso del tutto, sul perché dell’impegno e dell’investimento. La domanda invoca l’incontro tra scienza e sapienza, tra innovazione ed etica, tra tecnologia e umanesimo, tra profitto e solidarietà. Così racconta la storia di Milano: la città vive e cresce sotto la Madonnina, cioè non c’è vita umana senza la trascendenza. Così Milano scrive il suo futuro: non c’è convivenza, né pace, né bene comune senza Dio”.
Confermata la vocazione inclusiva di Mind
Per De Biasio, amministratore delegato di Principia Spa,
“la realizzazione del ‘Monastero ambrosiano’ all’interno di Mind rappresenta un segnale importante della capacità del distretto di accogliere e valorizzare realtà profondamente diverse tra loro. Accanto ai grandi centri della ricerca, dell’innovazione e delle scienze della vita, trova spazio anche un progetto che mette al centro la dimensione spirituale, il dialogo tra culture e la riflessione sui temi umani e sociali. È una scelta che conferma la vocazione inclusiva di Mind: un luogo dove soggetti pubblici, privati, scientifici, culturali e religiosi possono contribuire insieme alla costruzione di un nuovo modello di città. La presenza del ‘Monastero Ambrosiano’ dimostra come innovazione e attenzione alla persona possano crescere fianco a fianco, generando valore non solo economico per tutta la comunità e questo per Principia è molto importante”.