PSICODAY

“Mi sento in ritardo sull’amore”: la lettera di P., 30 anni

Nelle sue parole si avverte soprattutto la sofferenza del confronto.

“Mi sento in ritardo sull’amore”: la lettera di P., 30 anni

Gentile Dottore,

sono P., ho 30 anni e purtroppo non ho mai avuto una ragazza, né ho mai avuto un rapporto sessuale. Faccio fatica a instaurare amicizie con le donne; ho qualche amico e molti di loro sono fidanzati. Mi sento in ritardo rispetto a tutto questo. Ho anche pensato di andare con una prostituta per fare la mia prima esperienza, ma non ne ho il coraggio. In questo periodo sono molto teso anche per il lavoro: sono operaio e lavoro in fabbrica, e lo stress si fa sentire. Questa situazione mi pesa molto. Spesso guardo film porno e mi chiedo se questo possa influire su come mi sento. Vorrei qualche consiglio.

Il peso del confronto

Gentile P., nelle sue parole si avverte soprattutto la sofferenza del confronto. Quando intorno a lei amici e coetanei vivono relazioni stabili, è naturale chiedersi cosa non stia funzionando nella propria vita. Ma è importante dirlo con chiarezza: non esiste un calendario universale delle esperienze affettive. Ognuno ha tempi diversi, che dipendono dal carattere, dalle opportunità, dalla sicurezza personale e dalle circostanze. Non aver ancora avuto una relazione o un rapporto sessuale non definisce il suo valore, né la sua capacità futura di costruire un legame significativo. La sensazione di “essere indietro” nasce spesso dal confronto, più che da un reale limite personale.

Il sesso come soluzione apparente

Capisco il pensiero di rivolgersi a una prostituta. Quando si avverte un vuoto, l’idea di colmarlo in modo diretto può sembrare una scorciatoia. Tuttavia, vale la pena chiedersi cosa sta cercando davvero: un’esperienza fisica o la conferma di essere finalmente “come gli altri”? Se il bisogno è soprattutto emotivo, sentirsi desiderato, riconosciuto, scelto, un’esperienza solo fisica potrebbe non sciogliere il nodo dell’inadeguatezza. Il rischio è che, dopo, la solitudine resti intatta. L’intimità non è solo un atto, ma un incontro tra due persone. Forse il punto non è recuperare il tempo perduto, ma iniziare a costruire fiducia in sé in modo graduale.

Stress e pornografia

Lei parla anche di una forte tensione legata al lavoro. Lavorare in fabbrica, con ritmi e responsabilità pesanti, può incidere molto sull’umore e sull’energia mentale. Quando si è stressati, è più difficile sentirsi aperti, leggeri, disponibili all’incontro. Questo aspetto non va sottovalutato. Anche la pornografia, che di per sé non è un problema, può diventare un rifugio facile nei momenti di solitudine o frustrazione. Se però diventa l’unico spazio in cui vive la sessualità, può amplificare il divario tra fantasia e realtà e aumentare l’ansia rispetto a un’esperienza concreta. Più che colpevolizzarsi, può osservare con onestà che funzione ha nella sua vita: la aiuta o la fa sentire ancora più distante dagli altri?

Ripartire da piccoli passi

Forse il primo obiettivo non è trovare subito una relazione o avere un rapporto sessuale, ma lavorare sulle basi: autostima, serenità, qualità dei contatti quotidiani. Può iniziare da passi semplici e realistici: ampliare le occasioni sociali, coltivare interessi che la portino a incontrare persone nuove, esercitarsi in conversazioni spontanee senza l’ansia della conquista. L’autostima cresce nell’esperienza concreta, non nel confronto mentale continuo. Non è in ritardo, P. È in un momento della sua storia che può ancora evolvere. Se sente che questo pensiero del “non essere abbastanza” diventa troppo pesante, un percorso psicologico potrebbe aiutarla a sciogliere gradualmente insicurezze e paure. Non sarebbe un segno di debolezza, ma un modo per investire su di sé. La sua vita affettiva non è ferma: è semplicemente in attesa di uno spazio più sicuro in cui poter nascere.

Dott. Fabiano Foschini

Psicologo

334.4231214 – dott.fabianofoschini@gmail.com

Uno spazio per le vostre domande

Per chi desiderasse condividere un’esperienza personale, porre un quesito o esprimere un disagio, è possibile inviare una mail al dott. Fabiano Foschini all’indirizzo: dott.fabianofoschini@gmail.com

Il dottore esaminerà con attenzione ogni comunicazione e, nei prossimi numeri, offrirà una risposta approfondita dedicando spazio alle vostre domande, ai vostri vissuti e alle vostre riflessioni, sempre nel pieno rispetto della privacy e della sensibilità di ciascuno.