Il Comune ribadisce che “ogni bambino iscritto a scuola a Buccinasco ha diritto al servizio ristorazione, nessuno viene mai escluso ed è assicurato il sostegno alle famiglie in stato di disagio”. In aggiunta a questa notizia, che rientra nella consuetudine quotidiana, il Comune nei giorni scorsi ha deciso un’azione solidale nei confronti di chi fugge dalla
guerra che ha scatenato polemiche offensive sui social.
Mensa scolastica, la decisione del Comune: gratuita a chi è in difficoltà
BUCCINASCO – La mensa scolastica sarà gratuita per i bambini ucraini fuggiti dalla guerra. È la decisione assunta nei giorni scorsi dall’Amministrazione comunale, una scelta di solidarietà che ha però acceso polemiche sui social network.
Un’azione solidale nei confronti di chi fugge dalla guerra
Il Comune precisa che si tratta di un intervento straordinario solidale nei confronti di chi fugge dalla guerra che si affianca a un principio già consolidato: a Buccinasco nessun bambino iscritto a scuola viene escluso dal servizio di ristorazione, anche in caso di difficoltà economiche. Le tariffe per i residenti variano in base all’Isee e prevedono costi molto bassi o nulli per le famiglie in stato di disagio.
“A Buccinasco nessun bambino è mai stato escluso dalla mensa”
“Tutte le famiglie in difficoltà vengono aiutate dall’Amministrazione comunale – spiega il sindaco Rino Pruiti –. Chi si rivolge al Comune trova sempre ascolto e sostegno. Nessuno, italiano o straniero, è mai rimasto senza il pranzo a scuola. La scelta di garantire il pasto gratuito ai bambini profughi provenienti dall’Ucraina la rivendico con orgoglio: è un gesto di umanità che non toglie nulla a nessuno”.
Il sindaco: “Non permettiamo discorsi d’odio”
Proprio questa decisione ha generato, secondo l’Amministrazione, commenti offensivi e discriminatori su alcuni gruppi Facebook cittadini. Da qui la presa di posizione netta del Comune: “Buccinasco è una città che si fonda sui valori del rispetto, della convivenza civile e della legalità. I “discorsi di odio” non possono essere ammessi, neanche sui social network”, e ha annunciato un esposto alla Magistratura nei confronti degli autori di questi messaggi.
“Abbiamo deciso di presentare una denuncia – prosegue Pruiti – contro chi ha pubblicato commenti pieni di odio, minacce e discriminazione. Le opinioni possono essere diverse, ma non è accettabile superare il limite con frasi che incitano al rancore e al pregiudizio. Le parole hanno un peso e possono minare il tessuto sociale della nostra città”.
L’Amministrazione ribadisce così la volontà di difendere i valori di rispetto e civiltà assicurando da un lato il sostegno concreto alle famiglie in difficoltà e dall’altro un’azione ferma contro ogni forma di discriminazione, dentro e fuori dai social network.