La manifestazione per non dimenticare

Marcia della Legalità: a Corsico centinaia di studenti per ricordare le vittime di mafia

Bambini e ragazzi protagonisti dell’iniziativa per fare memoria delle vittime di mafia con istituzioni, associazioni e forze dell’ordine

Marcia della Legalità: a Corsico centinaia di studenti per ricordare le vittime di mafia

Si è svolta questa mattina a Corsico la Marcia della Legalità e la Lettura dei nomi delle vittime innocenti di mafia, con la presenza di tutti i comuni della Commissione territoriale antimafia, istituzioni, forze dell’ordine, cittadini e centinaia di bambini e giovani delle scuole.

Marcia della Legalità: centinaia di studenti per ricordare le vittime di mafia

CORSICO – Una mattinata all’insegna della memoria e dell’impegno civile ha visto protagonisti centinaia di bambini e giovani delle scuole di Corsico, che hanno partecipato alla Marcia della Legalità e alla Lettura dei nomi delle vittime innocenti di mafia.

Gli studenti hanno anche presentato i lavori sul tema svolti in classe

L’iniziativa, dedicata al ricordo delle vittime e alle loro storie, che quest’anno si è svolta nel comune corsichese, ha coinvolto studenti, insegnanti, istituzioni, forze dell’ordine, associazioni e cittadini, tutti uniti in un momento di riflessione collettiva. Durante la marcia, le scuole hanno presentato anche i lavori realizzati in classe sul tema della legalità.

La lettura dei nomi delle vittime innocenti di mafia

Cuore della giornata è stata la tradizionale lettura dei nomi, il cosiddetto “rosario civile” promosso da Libera ormai da oltre trent’anni, a cui hanno preso parte anche i rappresentanti dei Comuni della Commissione territoriale antimafia.

Il sindaco Ventura

“Le prime vittime risalgono alla seconda metà dell’Ottocento – ha ricordato il sindaco di Corsico Stefano Ventura –. È una battaglia lunghissima contro le mafie, portata avanti dallo Stato, dalla magistratura, dalle forze dell’ordine e dalla società civile. Una sfida che deve continuare ogni giorno, anche attraverso i comportamenti e le scelte di ciascuno, a partire dai più giovani”.

Una partecipazione ampia e sentita che conferma l’importanza di coinvolgere le nuove generazioni nella costruzione di una cultura della legalità e della responsabilità condivisa.

Gianluca Vitali, presidente Commissione antimafia di Corsico

“L’indifferenza fa la differenza ha detto don Ciotti – ha aggiunto Gianluca Vitali, presidente della Commissione antimafia di Corsico –: ci emoziona sentire i giovani parlare di legalità, vederli far parte di una rete sempre più grande e partecipare agli eventi della Primavera della Legalità, la rassegna condivisa con 16 comuni”.

Paola Pollini, Commissione antimafia Regione Lombardia

Si è rivolta ai giovani anche la presidente della Commissione antimafia di Regione Lombardia, Paola Pollini, che ha parlato anche di “chi stringe patti con la mafia: si rimane imprigionati per sempre. Le scelte etiche devono essere quotidiane, anche da parte della politica, per evitare che la criminalità organizzata si infiltri nel contesto sociale”.

Un altro dei temi affrontati: i beni confiscati e la loro gestione

Sono oltre 3mila in Lombardia (quarta regione italiana per beni confiscati alle mafie) ma solo la metà degli immobili è stata restituita alla comunità per progetti sociali, come determina la normativa.

Rino Pruiti, sindaco di Buccinasco e consigliere delegato alla Legalità di Città metropolitana

“È necessario un impegno politico concreto per finanziare le rigenerazioni e restituire i beni confiscati alla società” ha dichiarato Rino Pruiti, sindaco di Buccinasco e consigliere delegato alla Legalità di Città metropolitana di Milano, per poi rivolgersi ai giovani: “Vedere il vostro impegno è emozionante: significa che il testimone di lotta può essere passato e siete voi giovani a doverlo portare avanti, con studio e cultura, quello che più fa paura alle mafie”.

Fabio Bottero, assessore milanese e referente regionale di Avviso Pubblico,

Un impegno evidenziato anche dall’assessore milanese e referente regionale di Avviso Pubblico, Fabio Bottero che ha voluto ringraziare “i docenti per il fondamentale lavoro di accompagnamento per i nostri giovani. La memoria diventa impegno ma anche sostegno, per i familiari delle vittime di mafia: oltre l’80% dei parenti di chi è morto per mano mafiosa non ha ancora ottenuto giustizia e verità”.

Pietro Basile, referente provinciale di Libera Milano

Anche il referente di Libera Milano Pietro Basile ha messo in luce l’importanza “di questi momenti di unione e condivisione. Momenti in cui possiamo imparare qualcosa e diventare più forti come società civile, contro quello che le inchieste definiscono il sistema mafioso lombardo”.

Un territorio, quello del sud Milano, ancora penetrato dalle radici tossiche mafiose, come ha sottolineato il sindaco Ventura:

“Per questo, è importante ogni giorno lavorare con consapevolezza e senso di responsabilità. Un impegno che dobbiamo essere noi a trasmettere ai giovani, dando l’esempio”.