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Made in Italy all’estero: i consigli utili per le aziende

In un’epoca come quella attuale gli imprenditori devono curare necessariamente l’internazionalizzazione delle proprie aziende.

Made in Italy all’estero: i consigli utili per le aziende
Attualità 02 Dicembre 2020 ore 09:32

Made in Italy all’estero: i consigli utili per le aziende.

Made in Italy all’estero: i consigli utili per le aziende

In un’epoca come quella attuale gli imprenditori devono curare necessariamente l’internazionalizzazione delle proprie aziende, per via del peso e dell’importanza dell’export in termini di fatturato. Fortunatamente il made in Italy continua a essere molto apprezzato all’estero, anche in questi tempi così particolari e difficili, per questo è bene sapere in che modo bisogna muoversi per un export di successo.

Gli step indispensabili per esportare

L’attività di esportazione richiede una grande cura, motivo per cui niente dovrà essere lasciato al caso o all’improvvisazione, se non si vogliono avere problemi di tipo burocratico o economico.
Da dove cominciare? Il primo passo consiste nell’identificare i mercati migliori per la propria attività, soprattutto se si parla di quelli in espansione, ossia quelli che presentano ancora poca concorrenza e dunque delle prospettive di crescita potenzialmente elevate. Altro passaggio indispensabile è lo studio dei competitor, necessario per capire quali sono le strategie che adottano e delineare il modo in cui è possibile superarli facendo di meglio (e attirando dunque anche i clienti più fedeli). Anche l’aspetto giuridico e fiscale richiede estrema attenzione, dato che fra i vari Paesi e mercati potrebbero esserci delle notevoli differenze, in particolar modo se si mira a quelli extraeuropei. Per una resa perfettamente funzionale dei contenuti, inoltre, non bisogna trascurare la qualità della traduzione di ogni tipo di testo (pubblicato su supporto digitale o cartaceo che sia), soprattutto per le delicate fasi di lancio e promozione del prodotto o servizio che si sta proponendo. Inoltre, per quanto riguarda le relazioni commerciali oltreconfine e in particolare per la delicata fase di trattativa, è sempre bene affidarsi a delle figure specializzate in questo campo: una soluzione potrebbe essere ricorrere a un servizio di interpretariato di trattativa con agenzie come Global Voices, ad esempio, per affrontare il tutto nel modo più sicuro ed evitando problemi legati a incomprensioni o fraintendimenti.

Consigli per la presenza digitale dell’azienda

Attualmente il web offre una serie di canali e di strumenti fondamentali per qualsiasi impresa, in special modo per quelle che hanno intenzione di espandersi all’estero. Per fare un primo esempio concreto, un e-commerce dà la possibilità di creare uno shop online reperibile da qualsiasi parte del mondo, aumentando così il pubblico raggiungibile con i propri prodotti. Si tratta infatti di uno dei veicoli oggi più importanti, data l’attenzione degli utenti nei confronti del made in Italy, apprezzatissimo e molto ricercato online. Non potrebbe poi mancare il classico sito web aziendale, importante per una questione di brand, e anche per fornire tutte le informazioni più rilevanti sull’azienda.

Social

Da non sottovalutare anche i social, ottimi per incuriosire e comunicare con i clienti potenziali e acquisiti. Ci sono poi altri strumenti digitali per certi versi tradizionali, che possono dare un grande aiuto, come ad esempio le newsletter. Infine, mai sottovalutare l’importanza dell’advertising digitale, da far gestire a degli esperti di marketing per ottenere il massimo dei risultati nel minor tempo possibile.

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