Lotta alle mafie, la rete dei Comuni del Sud Milano alla Fondazione Corriere

La sindaca di Zibido San Giacomo Sonia Belloli ha presentato a Milano l’esperienza della Commissione intercomunale antimafia e tutela ambientale che presiede e cresciuta da 8 a 19 amministrazioni. Al centro la prevenzione delle infiltrazioni, la formazione e la difesa del territorio

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Diciannove Comuni del Sud Milano uniti per contrastare le infiltrazioni mafiose e proteggere il territorio. La sindaca Sonia Belloli è intervenuta al convegno di Milano sulle politiche di prevenzione del potere mafioso al Nord insieme ad Alessandra Dolci e Rosy Bindi, dove ha presentato l’esperienza della Commissione intercomunale che presiede.

Lotta alle mafie, la rete dei Comuni del Sud Milano alla Fondazione Corriere

ZIBIDO SAN GIACOMO – È la rete costruita dalla Commissione intercomunale antimafia e tutela ambientale, nata dall’iniziativa di otto amministrazioni locali e diventata un’esperienza sovracomunale presentata il 27 ottobre alla Fondazione Corriere della Sera, durante il convegno “Oltre l’omertà. Le radici del potere mafioso al Nord”.

L’intervento della sindaca di Zibido

A illustrare il percorso è stata Sonia Belloli, sindaca di Zibido San Giacomo e presidente della Commissione, intervenuta nella Sala Buzzati di Milano nell’ambito dell’incontro dedicato alle politiche di prevenzione della criminalità organizzata e alle buone pratiche di collaborazione tra enti locali.

Il convegno, promosso dalla Fondazione Corriere della Sera e dal Centro Studi di Legislazione Antimafia Virginio Rognoni, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, della magistratura e del mondo accademico. Tra gli ospiti anche Alessandra Dolci, procuratrice della Repubblica a Venezia, Rosy Bindi, già presidente della Commissione parlamentare antimafia, Ferruccio de Bortoli e Michele Lissia, sindaco di Pavia.

La sessione dedicata a “Politiche intercomunali di prevenzione delle infiltrazioni mafiose: analisi e buone pratiche” ha visto gli interventi di Rosario Pantaleo (presidente Commissione comunale antimafia del Comune di Milano), Mariachiara Riccardi (presidente Commissione comunale antimafia del Comune di Pavia) e Sonia Belloli (presidente Commissione intercomunale antimafia dei Comuni del sud Milano).

Diciannove Comuni contro le infiltrazioni

Nel corso della sessione dedicata alle politiche intercomunali di prevenzione, Belloli ha raccontato l’evoluzione di un progetto nato dalla volontà di alcuni amministratori locali e cresciuto fino a coinvolgere 19 amministrazioni del territorio metropolitano.

“Questa crescita è la testimonianza di come, per arginare i tentativi della criminalità organizzata di penetrare il tessuto sociale, economico e politico locale, sia indispensabile adottare azioni condivise e sinergiche”, ha spiegato la sindaca.

La collaborazione tra Comuni, secondo la presidente della Commissione, consente di mettere in comune conoscenze ed esperienze e di affrontare in modo coordinato un fenomeno che può coinvolgere più territori e diversi settori dell’economia e dell’amministrazione pubblica.

Dalle scuole ai data center, la tutela del territorio

L’azione antimafia, ha sottolineato Belloli, deve svilupparsi su più fronti. Accanto alla conoscenza e alla formazione, è fondamentale investire nella cultura della legalità, a partire dalle scuole, e mantenere viva la memoria delle persone che hanno combattuto le organizzazioni criminali, anche attraverso l’intitolazione di sale e spazi pubblici.

Un altro ambito centrale è la tutela ambientale e amministrativa, soprattutto in territori come quelli del Parco Agricolo Sud Milano, interessati da importanti investimenti e grandi opere.

Tra i temi richiamati dalla sindaca anche l’arrivo dei data center, interventi che, per dimensioni e impatto sul territorio, richiedono attenzione e capacità di vigilanza da parte delle amministrazioni locali.

La rete dei Comuni porta avanti il proprio impegno anche attraverso la partecipazione alle udienze di procedimenti giudiziari considerati rilevanti per il territorio, come il processo Hydra, con la presenza dei sindaci in aula con la fascia tricolore.

Dal confronto coordinato dal giornalista del Corriere della Sera Cesare Giuzzi è emerso il ruolo della cooperazione tra amministrazioni nella prevenzione delle infiltrazioni: un lavoro che punta a proteggere l’attività degli enti pubblici, tutelare l’economia legale e rafforzare la cultura della legalità nell’intera area metropolitana.