Cent’anni e non sentirli

Livia Gazzo spegne 100 candeline ad Assago: un secolo di vita tra autonomia, sorrisi e memoria

Assago celebra Livia Gazzo che il 13 gennaio ha spento sulla torta 100 candeline, circondata dall’affetto dei suoi cari e dall’abbraccio simbolico di tutta la comunità

Livia Gazzo spegne 100 candeline ad Assago: un secolo di vita tra autonomia, sorrisi e memoria

Cent’anni vissuti con grazia, lucidità e una sorprendente voglia di fare. Non è solo un modo di dire: “cent’anni e non sentirli” descrive perfettamente Livia Gazzo, che martedì 13 gennaio ha celebrato il suo centesimo compleanno, circondata dall’affetto dei familiari e dall’abbraccio ideale di tutta la comunità di Assago (nella foto: al centro, la signora Livia, alle sue spalle il figlio Sergio Baltuzzi e alla sua sinistra la moglie Patrizia).

Livia Gazzo spegne 100 candeline ad Assago: un secolo di vita tra autonomia, sorrisi e memoria

ASSAGO – Un traguardo importante, festeggiato alla presenza del figlio Sergio, della nuora Patrizia, di amici e persone care, e impreziosito dalla visita del sindaco Graziano Musella, che ha voluto portare personalmente gli auguri dell’amministrazione comunale e dell’intera cittadinanza.

Un gesto sentito, per rendere omaggio non solo a un compleanno eccezionale, ma a una donna che rappresenta un frammento prezioso di storia e di memoria collettiva.

Cittadina di Assago da più di 20 anni

Nata a Genova, Livia ha vissuto in Piemonte e poi a Milano, prima di stabilirsi ad Assago nei primi anni Duemila, il luogo che oggi considera casa a tutti gli effetti.

Qui, da oltre vent’anni, conduce una vita sorprendentemente autonoma: fa la spesa, si occupa delle faccende domestiche e gestisce le sue giornate con ritmi e abitudini che raccontano una vitalità fuori dal comune. Una quotidianità fatta di gesti che Livia ritiene normali, ma che a cent’anni diventano straordinari.

Il segreto della sua longevità

Quando le si chiede quale sia il segreto della sua longevità, Livia risponde con una semplicità spontanea e disarmante: “Sono sempre stata a contatto con i bambini”. Un’affermazione che sembra racchiudere il senso profondo del suo percorso di vita, fatto di relazioni, energia condivisa e sguardi rivolti al futuro. Non a caso, proprio lo scorso dicembre, è diventata bisnonna per la terza volta.

La festa per Livia Gazzo è stata molto più di un compleanno: è diventata un momento di comunità, un’occasione per fermarsi a riflettere sul valore del tempo, delle storie vissute e di una memoria che continua a camminare, con passo leggero ma deciso, per le strade di Assago.