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Libro distribuito nelle scuole, esplode la polemica: "Teorie arcobaleno imposte ai bambini"

Il libro sotto accusa è quello di Walter Veltroni dal titolo “La più bella del mondo”

Libro distribuito nelle scuole, esplode la polemica: "Teorie arcobaleno imposte ai bambini"
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Monta la polemica del centrodestra a Buccinasco per il libro che l'Amministrazione comunale  ha distribuito negli Istituti Comprensivi Rita Levi Montalcini e Padre Pino Puglisi per il "Progetto Lettura" finanziato dal Comune e curato dalla biblioteca comunale con la Fondazione per leggere nell'ambito del Piano di diritto allo studio.

Libro di Veltroni distribuito nelle scuole: esplode la polemica

BUCCINASCO – Esplode la polemica per il libro di Walter Veltroni dal titolo “La più bella del mondo” consegnato agli studenti delle scuole di Buccinasco, nei giorni scorsi, dal sindaco Rino Pruiti e dall’assessora Martina Villa.

foto dal Comune di Buccinasco

Scatta la polemica di Manuel Imberti sui social

Da una parte, c’è l’opposizione che critica la scelta e promette di “andare fino in fondo a questa vicenda perché non devono fare la loro stupida propaganda sulla pelle dei bambini”, tuona il consigliere leghista Manuel Imberti che ha aggiunto:

“ho ricevuto molti messaggi da genitori che hanno i figli nelle scuole di Buccinasco. Il sindaco e l’assessore Villa si sono presentati nelle scuole elementari e hanno regalato il libro di Veltroni. Una di queste storie ha preoccupato i genitori, quella in cui “una bambina dice alla sua migliore amica che ognuno può amare chi vuole, a prescindere dal sesso”.

"Teorie arcobaleno imposte ai bambini"

Invito l’assessore e il sindaco a non andare nelle scuole a portare la loro stupida propaganda e a tenersi lontano dai bambini. Basta voler imporre la vostra ideologia con panchine e cancellate arcobaleno e adesso con libri a spese di tutti i contribuenti”.

E ancora: “Un libro che parla di un bambino, Pio La Torre, che entra in classe con tacchi da donna, la solita retorica sull’immigrazione raccontata con bambini sui barconi, accuse alla religione cattolica – prosegue Imberti –. Il volume sarà analizzato in classe, senza prima avere il permesso dei genitori”.

La lettera firmata da "un gruppo di genitori"

Sempre il consigliere leghista ha pubblicato una lettera ricevuta da un gruppo di genitori (come viene firmata la missiva) in cui esprimono come il libro abbia “contenuti tendenziosi e dettato da orientamento socio-politici ben precisi e promuove campagne LGBTQ e gender, tematiche molto care al sindaco e all’assessore.

La lettura del libro scelto da alcuni docenti rientrerebbe nel Progetto lettura. Il giorno successivo alla consegna, ai nostri figli è stata consegnata un’autorizzazione per partecipare al progetto di lettura e analisi della Costituzione. Non capivamo il motivo dell’autorizzazione, appreso dopo aver sfogliato il libro in cui si parlava anche di omosessualità. Una bella trovata per manipolare il consenso giocando in modo sporco e subdolo per indottrinare alle teorie gender e arcobaleno.

Continueremo a monitorare su queste iniziative spalleggiate da burattini seduti sulle poltrone dei dirigenti scolastici, il cui ruolo è solo quello di prostrarsi creando divisione tra bambini insegnanti e famiglie a cui spetta il difficile compito di spiegare le motivazioni dell’esonero da alcune attività”.

La replica della maggioranza: il comunicato congiunto

La maggioranza si è schierata compatta contro la protesta e ha diffuso un comunicato congiunto:

“Sull’iniziativa non vi è stata una scelta politica dell’Amministrazione - scrivono Pd, Noi di Buccinasco e Riformisti –. A partire dall’anno scolastico in corso, i curricula di educazione civica si riferiscono a traguardi e obiettivi definiti a livello nazionale dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.

Non vogliamo soffermarci su lettere non firmate di presunti genitori perché degli scritti anonimi abbiamo fatto abitudine negli ultimi mesi. Ma riteniamo che su un tema, come quello dell’educazione scolastica, che intacca le famiglie di questo Comune e i loro figli non sia accettabile fare una questione politica.

"Un progetto nel rispetto dell’autonomia scolastica"

Le forze politiche di maggioranza e i suoi amministratori locali prendono le distanze da chi alimenta pregiudizi legati al mondo delle libertà civili. Ripudiamo la modalità che ha coinvolto minori e ribadiamo sostegno ai docenti, alle attività scolastiche e ai progetti potati avanti perché di qualità e impegno, nel rispetto dell’autonomia scolastica”.

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