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Lettera di L.: è tradimento avere fantasie su un’altra persona?

Quello di cui parliamo è molto più comune di quanto pensi

Lettera di L.: è tradimento avere fantasie su un’altra persona?

Salve Dottore,

ho 18 anni e mi chiamo L. Scrivo perché mi trovo un po’ in difficoltà con una situazione che non so bene come interpretare.

Sono fidanzato da due anni con una ragazza della mia età, che è anche mia compagna di classe, e tra noi le cose vanno bene. Però da un po’ di tempo mi capita di avere fantasie sulla mia professoressa di italiano, che trovo molto attraente. A volte penso a lei anche nei momenti più intimi, e questa cosa mi fa sentire confuso e un po’ in colpa. Mi chiedo se questo significhi in qualche modo “tradire” la mia ragazza, oppure se sia qualcosa che può capitare. Non so nemmeno se sia il caso di parlarne con la mia fidanzata o se rischierei solo di ferirla inutilmente. Vorrei capire meglio cosa significa tutto questo e come gestire la situazione. Grazie.

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Ciao L.,

quello che racconti è molto più comune di quanto pensi, anche se spesso se ne parla poco e ci si ritrova a viverlo con un certo imbarazzo o senso di colpa. Il fatto che tu ti stia facendo delle domande è già un segnale importante: significa che tieni alla tua relazione e vuoi capirti meglio.

Fantasie e realtà: due piani diversi

Parto da un punto chiave: avere fantasie su altre persone, anche mentre si è fidanzati e anche quando la relazione funziona, non equivale automaticamente a tradire. La mente e l’immaginazione non seguono le stesse regole del comportamento reale. Le fantasie possono nascere per tanti motivi: curiosità, attrazione, dinamiche legate al “proibito”, oppure semplicemente perché quella persona rappresenta qualcosa che in quel momento ti colpisce.

Il fascino del “proibito”

Nel tuo caso, il fatto che si tratti di una professoressa aggiunge alcuni elementi: è una figura adulta, con un ruolo diverso dal tuo, e questo può rendere l’immaginazione più intensa proprio perché c’è una distanza, un confine. Spesso ciò che è meno accessibile o più “fuori contesto” diventa più carico a livello fantastico. Non è tanto la persona in sé, quanto ciò che rappresenta nella tua esperienza.

Il senso di colpa

Il senso di colpa che provi merita attenzione, ma non perché stai facendo qualcosa di “sbagliato” in senso assoluto. Piuttosto, può essere legato all’idea che per essere fedeli si debba non provare mai attrazione per altri. In realtà, essere in una relazione non cancella il fatto di essere una persona che può notare, immaginare, desiderare. La differenza sta in cosa fai di quei pensieri nella realtà.

Dire o non dire?

Rispetto alla domanda sul “dirlo o non dirlo”: qui è utile fermarsi un attimo e chiedersi che funzione avrebbe per te parlarne. Lo faresti per alleggerire il senso di colpa? Per essere totalmente trasparente? O perché senti che è qualcosa che riguarda davvero la relazione? Non tutto ciò che passa nella mente ha bisogno di essere condiviso, soprattutto se rischia di ferire l’altra persona senza portare un reale beneficio alla coppia.

Conoscersi meglio

Forse, più che dirlo subito, potrebbe esserti utile osservare meglio questa cosa: quando compaiono queste fantasie? In che momenti? Sono legate a stati d’animo particolari, alla noia, alla curiosità? Oppure emergono in modo spontaneo? Questo tipo di consapevolezza ti aiuta a capire se è qualcosa di occasionale o se sta prendendo più spazio del previsto. Se dovessi accorgerti che queste fantasie diventano predominanti al punto da allontanarti emotivamente dalla tua ragazza o da rendere difficile vivere la relazione, allora varrebbe la pena fermarsi ancora di più e magari parlarne con uno psicologo. Ma da quello che descrivi, sei dentro un’esperienza che molti attraversano, anche se ognuno a modo suo.

In sintesi: non stai “tradendo” nel senso concreto del termine. Stai facendo i conti con una parte della tua vita interna che può essere un po’ spiazzante, ma che fa parte della complessità del desiderio umano.

Puoi prenderti questo momento come un’occasione per conoscerti meglio, senza giudicarti troppo duramente.

Dott. Fabiano Foschini

Psicologo

334.4231214 – dott.fabianofoschini@gmail.com

Uno spazio per le vostre domande

Per chi desiderasse condividere un’esperienza personale, porre un quesito o esprimere un disagio, è possibile inviare una mail al dott. Fabiano Foschini all’indirizzo: dott.fabianofoschini@gmail.com

Il dottore esaminerà con attenzione ogni comunicazione e, nei prossimi numeri, offrirà una risposta approfondita dedicando spazio alle vostre domande, ai vostri vissuti e alle vostre riflessioni, sempre nel pieno rispetto della privacy e della sensibilità di ciascuno.